È successo che ad agosto, l’ultima volta in cui ho pubblicato un post, la vita mia e della mia famiglia è stata completamente travolta da un lutto così grande che, a sei mesi di distanza, pensavo sarei stata in grado di parlarne e invece no (ma che novità, direbbe la mia doc).
È successo che tutto quello in cui credevo è cambiato, a volte rafforzandosi ancora di più come l’amore per la mia enorme famiglia e per le mie amiche, a volte disgregandosi del tutto, vinto sotto il peso del tenere solo quello che era importante.
In tutto questo, pubblicare dei post è stato davvero l’ultimo dei miei pensieri. Quella routine così rigida, fatta di rubriche, di impegno giornaliero, di un continuo star male per una manciata di like, è crollata sotto il peso di pensieri molto, molto più grandi.
Una cosa però è rimasta intatta, la mia passione per i libri. Come in questa foto, sono una barriera potente. E questo forse vale ancora la pena fare: condividere le mie letture, parlarne con qualcuno che ama i libri come me o che forse non li ama ancora poi così tanto e che possono essere attratti da una parola, da un buon consiglio.
Non tornerò con la frequenza di prima, con le rubriche di prima. Quello non mi interessa più e anzi questo spazio diventerà, probabilmente, sempre più personale, meno costruito, meno vittima degli algoritmi di cui, francamente, non me ne frega più un cazzo.
Intanto queste sono le mie letture da agosto ad oggi. Ci sono libri che ho trovato folgoranti, altri bellissimi, altri dolorosi, altri carini, altri che facevo meglio a mettere su Acciobooks dopo aver letto l’incipit. Ma tutti, dal primo all’ultimo, hanno assolto al loro compito. Farmi respirare. E dio solo sa quanto ne abbiamo bisogno in questi giorni, di aria fresca.

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