
Provo a rimettermi in carreggiata, anche se non mi vedo messa benissimo, e quindi recupero un articolo per la rubrica Vita da Scrittori che volevo scrivere da tempo.
Oggi vorrei parlare con voi scrittori, ma accetto sempre volentieri anche i commenti dei lettori, dei progetti abbandonati.
Vorrei chiedervi se vi è mai capitato (sono sicurissima di sì), ma soprattutto cosa fate con quel progetto. Lo tenete? Lo accantonate per sempre sicuri che abbia fatto il suo tempo? Lo cancellate in modo fisico dal vostro pc? Lo trasformate? Ne trafugate pezzi o personaggi?
Ognuno di noi reagisce in modo diverso rispetto a un suo scritto che non è nato in modo “definitivo” attraverso la pubblicazione da qualche parte.
Il mio progetto più grande abbandonato è quello che vedete in foto. Si tratta di un romanzo intero, finito, editato almeno tre volte. Insomma, pronto per la pubblicazione. Ci credevo molto, così tanto da mandarlo a un agente. Il riscontro però è stato negativo, e tutti i punti deboli evidenziati erano reali. Mi ha fatto soffrire, all’inizio, ma quello che mi stavano dicendo era tutto vero, e io lo dovevo ammettere a me stessa. A Londra, in teoria, avrei dovuto lavorare a quello ma è nato Look left, e la mia mente creativa era talmente innamorata di quella storia che non ce n’era per nessun’altra, senza contare le analogie che sarebbero state impossibili da gestire in due romanzi (la fotografia, per esempio…).
Però che farne? La storia c’è, ma soprattutto ci sono i personaggi… Credo che prima o poi, forse, potrei tornare a lavorarci, trasformando del tutto il romanzo, magari in una sorta di raccolta di racconti, di istantanee. Non so.
Questi altri progetti accantonati:
- Mostri al cancello: una storia horror sugli zombie, di cui fa parte il mio racconto “Bucato”. Questo prima o poi tornerà, temo. Quando, boooooo.
- Nottebuia: un romanzo in stile Il favoloso mondo di Amelie. Molto bislacco, colorato, intergenerazionale. Ho ben sette capitoli pronti, ma la spinta per continuare si è perduta chi sa dove.
- Abisso: un racconto fantastico sulle sirene. Anche qui, ho già i primi capitoli ma come per il precedente non ho più l’ispirazione.
- Di questo non vi dico il titolo, ma è un progetto ambientato in Giappone, sempre sul fantastico. Bellissimo, ma dovrei fare tonnellate di studi. Primi capitoli ovviamente già scritti.
Praticamente potrei pubblicare un romanzo di soli incipit, se solo poi non mi tornassero indietro tutte le copie da lettori incazzati!
Adesso sono curiosa di sentire le vostre storie, voi che fate con i vostri progetti accantonati?
PS: Il Daruma è un piccolo oggetto votivo giapponese a cui non vengono disegnati gli occhi. Chi ha un progetto da realizzare ne disegna uno, mentre pensa intensamente a quell’obiettivo, e solo una volta realizzato può disegnare l’altro. Il mio è tipo Polifemo, a causa del romanzo abbandonato. Chi sa che prima o poi riceva il suo secondo occhio…

Scrivi una risposta a Mad.ved Cancella risposta