
Un anno fa volgeva al termine la mia folle, stupenda e incredibile avventura londinese.
Una stanza tutta per me formato città, due mesi dedicati esclusivamente a me stessa, al mio benessere e, cosa più importante, alla mia scrittura.
Quella fotografia è del 12/12/2017, davanti a Mr. Porter, contenta come una pasqua, e può riassumere tranquillamente tutto il mio viaggio. Sole, come in quella giornata, che Londra con le nuvole io non la vedo mai, felicità, personaggi che ti frullano nel cervello.
Cosa è successo da quel momento?
È successo che la mia pagina, il mio blog e, superata l’incomprensione iniziale, Instagram hanno continuato a crescere, mi hanno portato all’incontro con persone fantastiche che parlano la mia stessa lingua, quella dei libri.
È successo che ho iniziato un corso di editing, perché voglio entrare sempre di più in questo mondo, in modo fisso e possibilmente retributivo.
È successo che ho seguito la mia volpe Genkuro, che si accoccola sulle copertine dell’editore Bookabook, e che quindi i segni c’erano tutti.
È successo che dalla tana della volpe ne è uscito un romanzo finito, in fase di impaginazione, che io non ci sto più dentro con la voglia di averlo tra le mani.
È successo che in Look Left non ci ho creduto solo io, ma anche voi. E i voi siete stati in tanti: dalle amiche di sempre, ai colleghi, a quelli che erano completi estranei e che adesso sono amici. Per non parlare di San Andrea da Bottanuco, i cui peccati verranno mandati in prescrizione solo per quello che ha subito nei fatidici 100 giorni di campagna.
Adesso non ci aspetta che tenere duro per l’ultimo scampolo di attesa, che tanto ci sono le feste a farci dimenticare il tutto.
E poi scopriremo cosa ci attende fino al nuovo 17/12.
Grazie a tutti, ma soprattutto a lei, la mia adorata Londra.

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