
“umber whunnn
yerrrnnn umber whunnnn
fayunnn
Questi suoni: nonostante la nebbia.”
Chi mai potrebbe iniziare un romanzo con dei suoni, senza farti capire nulla? Stephen King.
Questo non è solo l’incipit, è proprio il primo capitolo di Misery. Quello che, a mio modestissimo avviso, è uno dei suoi capolavori. Quale non lo è, potreste dire voi, e ci sarebbero ore di dibattito su Cujo, Cose preziose, Il miglio verde, per non citare il simpatico romanzo del famosissimo pagliaccio…
Eppure Misery ha qualcosa in più perché dentro il romanzo, c’è un altro romanzo. La storia che Paul scrive solo per far contenta Annie, la sua aguzzina e per sua sfortuna fan accanita della protagonista dei libri di Paul, Misery, che l’autore a una cera decide bene di far fuori (con sommo disappunto della nostra infermiera matta…).
Un racconto claustrofobico, che ha come ambientazione una sola casa e poco altro.
Per chi non lo conoscesse, super iper consigliato. In questo caso anche il film è eccezionale, ma grazie tante ci recita quel mostro sacro di Kathy Bates, però ovviamente manca tutta la parte di meta-storia che secondo me rende gigante questo libro.
Perfetto da iniziare in vista di Halloween!

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