Ecco, un altro aspetto della vita adulta che personalmente faccio molta molta fatica ad accettare: le faccende casalinghe!
Quando ero piccola, intorno ai dieci anni, mi ricordo la voce di mia nonna che mi ripete questo detto in siciliano (che io tradurrò per voi!): “Fai le faccende di casa, così ti crescono le tette!”.
Evidentemente sono stata una brava bambina, perché le tette mi sono cresciute. Ma adesso che ne sono soddisfatta, posso fermarmi?
Purtroppo no, chiaramente, a meno che io non voglia diventare la prossima protagonista della serie Sepolti in Casa (grazie Amore per fare in modo che questo non avvenga. Ancora, almeno…).
La verità è che le faccende domestiche mi annoiano a morte. Se appena appena c’é un poco di freddo, solo l’idea di bagnarmi le mani con stracci e strofinacci mi fa venire da piangere. Se invece c’è caldo, tempo zero ho l’asma.
Fosse per me, lascerei la polvere sui mobili a vita (salvo poi vedere l’aggravarsi della situazione asmatica sopra descritta). E, per quanto mi riguarda, non ho mai speso più di un’ora (in dieci anni) a stirare.
Ma voi dite sul serio, nel mettervi dietro un aggeggio infernale che Negan utilizza per terrorizzare i Salvatori ore e ore per stirare qualcosa che si stropiccerà comunque entro quattro secondi? Giammai!
Questi rifiuti, che so benissimo non essere solo visioni personali, ci mettono in evidente disagio con le nostre madri. Perché, diciamoci la verità, loro sono dannatamente più brave. Quando mia madre ordina, la casa è in ordine. Quando ordino io, sposto le minchiate da un posto all’altro.
Dite che l’esperienza? E che diventeremo così anche noi?
Non lo so, inizio ad affezionarmi all’idea di vivere in una casa in balia di una forma entropica perenne!
E voi, ve la cavate? Vi annoiate a morte come me oppure siete patite del pulito?
Fatemi sapere la vostra!

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