Non c’è proprio niente da fare. Questo nuovo sentimento di sort-of-growing-up si evince anche dalla spesa di un’ex ventisettenne.
Non era troppo remoto il tempo in cui potevano ingurgitare tutto quello che volevamo senza se e senza ma (cosa che io vedo ancora fare a mia sorella, per esempio, che ha cinque anni in meno di me. Fai bene, amore!).
Aprivamo i nostri armadietti delle dolcezze ed erano ben stipati di merendine, cioccolatini ma soprattutto (nel mio caso) di PATATINE.
Adesso invece ci rendiamo conto che non possiamo mangiare solo ed esclusivamente le Più Gusto della San Carlo (di cui io conosco fieramente tutti i tipi). Perché la nostra pelle non regge, il nostro stomaco nemmeno e tutto il resto della carrozzeria gli va dietro.
Dunque dobbiamo relegare al ruolo di peccatucci queste ghiottonerie e invece riempire i nostri carrelli della spesa con ben altro.
Ed eccolo questo ben altro: yogurt greco a cazzuolate, semini di qualsiasi cosa tanto che sembriamo dei passerottini malnutriti, drinkettini di frutti rossi antiossidanti nella speranza che drenino qualcosa, a proposito di drenanti abbiamo qualsiasi tipo di tisana drenante, dimagrante, esfolliante (tutto purché finisca con –ante), very sad salad nella speranza che diventino zucchine fritte, cereali per rimpinzarci di fibre invece che di Nutella e infine lui, l’ultimo arrivato degli ultimi anni. Lo Zenzero!
Non nego che questo healthy food effettivamente ogni tanto mi dona delle felicità, ma vuoi mettere con un pacchetto intero di San Carlo alla senape?
E voi ex ventisettenni, cosa avete aggiunto (o ahimè abbandonato) nel vostro carrello della spesa?

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