Sveglia, colazione con i biscotti di Charlotte, poi full time sul blog per programmare tutta la settimana.
Intanto chiacchiere con Charlotte che è già pienamente rientrata nel mood lavorativo, infatti mercoledì tornerà fisicamente in ufficio.
Prima di uscire, pulizia della stanza dato che oggi verranno a fare le fotografie per mettere la nostra piccola casetta in vendita. Tra poco più di due settimane la lasceremo definitivamente entrambe, e questo mi rende un po’ triste!
Dopo di che, esco nella mia giornata londinese simil uggiosa. Non ci sono ancora andata, durante questa mia vacanza, dunque eccoci qua, a uno dei miei primi amori: la National Gallery.
Devo dire che, essendo la quarta volta, non mi entusiasmo come un tempo. Praticamente mi ricordavo tutti i quadri. Passo comunque un paio d’ore sommersa nella bellezza, e il che mi basta, e scribacchio qualcosa. Infine, quando il museo stesse sta per chiudere levo le tende. Tappa da Starbucks, ovviamente, poi mi piglia la voglia di camminare allora mi aggiro per la zona di Covent Garden. Passo, forse per la prima volta, per Seven Dials (sette stradine commerciali che convergono in una minuscola piazza), già addobbate per il Natale.
Me la giro allegramente, entro in un paio di negozi di fumetti e di musica, infine torno a casa.
Nella stazione di Covent Garden, mentre scendo i 193 scalini che portano alle piattaforme, incito uno signora che invece li stava coraggiosamente salendo.
Una volta a casa Charlotte non è qui, è a una cena di compleanno. Quindi telefonate prima con mio fratello, poi con mia sorella, e infine divano e filmetto.
Quando torna Charlotte, parliamo un po’ delle sue paranoie alternate alla big news del fidanzamento del Principe Harry. Ecco perché oggi era su tutti i giornali!
Infine, nanna.
Day 42, solved.


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