Day 4 of 62. The British Library.

Saltiamo ormai tutta la parte della sveglia perché si ripete, da qualche giorno, quite the same. I ritmi e le piccoli abitudini iniziano a farsi strada nella quotidianità, mettendo le radici per la mia stabilità mentale.

Dopo aver scritto l’articolo e chiacchierato con Charlotte (soprattutto del fatto che siamo ancora senza acqua calda, e citando Charlotte “sto congelando e sono zozza!“) mi preparo ad uscire. Oggi viene inaugurata, alla British Library, una mostra su Harry Potter (una delle tante iniziative per i suoi vent’anni, my love), in dettaglio sulle materie studiate a Hogwarts (e questo porta ad inanellarsi una serie di eventi, a qualcuno andrò senz’altro). Occasione migliore non poteva esserci, allora, per inaugurare la mia prima visita alla British. L’enorme libreria, anche se da fuori non sembra tanto mastodontica, è appena fuori la stazione di King’s Cross (tra parentesi, l’edificio della stazione di Sant Pancras, appena di fianco, è bellissimo). Comodissima quindi per me che sono sulla Piccadilly. Varco la soglia, lo striscione con la fenice campeggia sulla piazza interna della libreria. Peccato che subito sotto ci sia la scritta SOLD OUT in riferimento alla mostra. Bene, ma non benissimo! Alla biglietteria mi informano che i primi biglietti liberi sono a novembre, quindi mi segno di comprarli online prima di tornarci vittoriosa.

Dato che l’ambiente in sé è molto stimolante, pranzo lì. Mi siedo con una ragazza dato che il ristorante è preso d’assalto e le offro tre secondi di spettacolino quando la bottiglietta d’acqua frizzante decide di diventare un’idrante. Almeno l’ho fatta ridere, penso.

Infine, trovo un tavolino in disparte, in uno dei corridoi laterali, dove scrivere. è pieno di ragazzi che leggono o lavorano, quindi posso lavorare indisturbata. Ancora due ore di scrittura (non voglio sembrare ottimista, ma forse questa storia può sopravvivere ai primi giorni di vita). Faccio un salto allo shop (i negozi dei musei sono la mia passione!) e compro il primo abbellimento per la mia camera, cioè una ciotola con la luna per appoggiarvi le chiavi. Poi decido di incamminarmi verso casa, dato che è venerdì nonché giorno Supernatural.

Niente di più sbagliato: la stazione di King’s Cross è completamente ferma. Non ho capito cosa le sia preso, ma gli addetti chiedono a tutti di andare ad Euston Square. Io però sono una testona e vado invece a Russel Square, che sarà anche la mia fermata della metro per il corso di scrittura. Invece di prendere gli ascensori, io mi faccio i 175 scalini che portano ai treni, in questa fermata dallo stile retrò. Niente da fare, ‘sti treni non passano o sono decisamente troppo pieni. Ci metto più di un’ora a tornare a casa.

Tappa da Tesco, per prendermi dei pomodorini, poi casa. Charlotte sta uscendo, ho la casa tutta per me. Mi lascia con la buona novella dell’acqua calda tornata tra noi, quindi doccia, telefonate di rito a Madreh, Sister e Andrea. Poi pasta (quella di due giorni fa. No, fa pena. Ma tanto. Io vado a svenarmi a Neal’s garden e mi compro la Barilla) condita dal mio Supernatural che finalmente mi fa un episodio decente. Infine, Thank u for existing, NETFLIX. Ecco, la più grande conquista della mia quotidianità, quella dannata scritta rossa.

Del resto oggi mi importa poco, domani arriva il mio Andrea.

Day 4, accomplished.

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The British Library

 

 

Risposte

  1. Avatar illettorecurioso

    Quando riuscirai a vedere la mostra sarei curiosa di leggere la tua opinione! 😍

    1. Avatar Katy

      Assolutamente! Calcola che Londra è in delirio Potter, anche Primark ha lanciato una linea dedicata!

      1. Avatar illettorecurioso

        Si l’ho vista! Io sono stata sia agli studios che a vedere Harry Potter and the cursed child, ma non credo che tornerò a Londra a breve. Peccato perché mi sarebbe piaciuto vedere la mostra

      2. Avatar Katy

        Credo resti per un bel po’, a dire il vero! Però controllo.

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