In questo periodo ho un sacco di mancanze.
Mi manca il mare, la Sicilia, le panelle e la pasta al sugo di mia nonna. Mi manca il caldo, l’estate, la stanchezza sudaticcia di quando ho lavorato in pasticceria. Mi mancano le fette biscottate con marmellata e burro mangiate con mia cugina parlando della tesi di maturità. Mi mancano le scuole medie e l’assolutezza dei sentimenti della prima adolescenza. Mi mancano le patatine fritte dell’oratorio al venerdì a CRE. Mi manca il mio portafortuna di Spike. Mi mancano le mattine di Natale, i giri in piscina, la Punto di mio padre che ci ha portato da Bottanuco a Roma e da Roma a Palermo.
Mi mancano anche soldi, voglia di lavorare, faccia tosta. Mi manca la pazienza di stare con certe persone. Mi manca un po’ di buona educazione e di sano paraculismo.
E, negli ultimi giorni, mi manca anche l’ispirazione.

Scrivi una risposta a montgiusi Cancella risposta