Blood doesn’t mean family.

A volte credo che sia molto più facile nascere veramente sotto i cavoli.
Soli, senza alcun legame di sangue.
Nessuno da cui prendere difetti, che ci possa deludere in modi impensabili, nessuno per cui vergognarsi e per cui sperare invano che cambino.
Sarebbe forse più facile, crearsi tutto da sé e non avere nulla che derivi da qualcun altro.
Poi mi ricordo dell’amore di mia madre, degli interessi che mi ha passato mio padre, dell’infanzia con i miei fratelli…
Ma nonostante questo non so se ne valga davvero la pena.

“Blood doesn’t mean family” dice uno dei miei personaggi preferiti.
Adesso so che ha ragione.

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