L’estate è agli sgoccioli. Qui, in Pianura Padana, l’autunno si è stabilizzato nelle nostre giornate da inizio mese. Io devo dire che ne sono contenta. Ho iniziato ad apprezzare sempre di più l’autunno con età adulta. Adesso, lo trovo più in sintonia con il mio essere. Nonostante il raffreddore che mi ha colpita e affondata, sono stata felicissima di indossare il primo blazer pied de poule.
Da ragazzina, invece, la mia stagione preferita era l’estate. Le piscinate, il CRE, le vacanze con tutta la famiglia, qualche amore non corrisposto…
Per questo sentimento nostalgico ho pensato di proporvi, come saluto all’estate, due film proprio speciali.
Il fil rouge di questa mia scelta sono le storie che hanno come fulcro i ragazzini, presi in quel momento magico e allo stesso tempo complicatissimo in cui non si è più bambini ma non si è nemmeno adolescenti, ancora lontani dalle logiche degli amori giovanili. È un’età libera, in cui si impara l’autonomia ma anche il senso di appartenenza a un gruppo, mentre si costruisce con fatica il proprio. Proprio per questo, sono film perfetti per salutare la bella stagione, la stagione che questo tipo di libertà la incarna di più.
- Equipaggio zero (Troop zero titolo originale)

Di questo film avevo visto più volte uno spezzone solo, sotto forma di reel, in cui cantano Space Oddity di David Bowie. Non ero però emotivamente pronta a questo film dolcissimo e che mi ha fatto commuovere con tanto di lacrime.
Christmas (sì, la protagonista si chiama Natale!) è una ragazzina con il pallino dello spazio. Lei stessa, del resto, si sente un’aliena, così diversa dalle altre bambine della sua età. Quando sente che una squadra di scout verrà scelta durante un concorso per incidere un disco da mandare nello spazio, come messaggio per altre forme di vita, si imbarca nella missione di formare un gruppo scout per vincere. Pesca tra chi trova più simile a sé: Joseph, il suo migliore amico , schernito perché ama i trucchi e la moda; Hell-No e Smash, duo di ragazzine terribili che distruggono tutto e Anne Bell, super cattolica. A guidarle, Rayleen, interpretata dalla bravissima Viola Davis, assistente del padre di Christmas, avvocato spiantatissimo delle cause perse. Il gruppo, incredibilmente, si appassiona a ottenere le famose spillette scout ma, soprattutto, impara la bellezza di stare insieme, l’autenticità dell’amicizia.
Senza spoilerare, la scena estesa di Space Oddity e il finale dolcissimo mi hanno devastata. Un film davvero per tutti, sul trovare la propria strada e il proprio posto nel mondo, indipendentemente da quanto siamo stati definiti strambi.
- Stand by me

Classico dei classici, Stand by me è tratto dal racconto lungo Il corpo di Stephen King, dentro la raccolta Stagioni diverse. In realtà è nella sezione autunno, ma si tratta di quel fine estate-inizio autunno che è esattamente quello che stiamo vivendo adesso.
Quattro amici partono per una missione. Hanno sentito che lungo i binari della ferrovia un ragazzino della loro età sia stato investito dal treno e partono quindi alla ricerca del corpo. Il viaggio è in realtà un momento di formazione, in cui quei quattro ragazzi si trovano di fronte all’età adulta per la prima volta. Da soli, nel bosco, affrontano le loro paure, vengono messi di fronte alla lealtà, all’amicizia.
La battuta Stand by me, Gordie, da cui il titolo del film è tratto, è la mia preferita di sempre.
Un capolavoro che non si può non aver visto almeno una volta.
Se non li avete visti, correte a farlo. Se avete altri film del genere da consigliare, vi aspetto nei commenti.


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