Eccomi qui, finalmente, con un friccicorio di emozione. Era tanto che pensavo a un posto mio, per tornare a parlare di libri come piace a me, ma anche per altri articoli. Che uscisse, però, dalle logiche di Instagram e Facebook, oggi fatti in larga parte dai video che io non sono proprio brava a fare. Volevo tornare alle origini, a scrivere senza limiti di battute, senza le logiche social.
E il posto giusto c’era già. Il mio blog!
Ho aperto RaccontAmi non ricordo nemmeno quanti anni fa, per pubblicare qualche racconto e le mie recensioni. Poi, è stato il mio diario di viaggio quotidiano nei due mesi londinesi. Insomma, era un posto che amavo molto ma che, con il blandimento dell’immediato Instagram, ho iniziato a frequentare sempre meno.
Mi sento come se fossi entrata in un vecchio appartamento per fare pulizie e avessi scoperto che era bello, questo appartamento, spazioso, con una bella luce fatta proprio per scrivere.
Così, mi sono rimboccata le maniche e ho combattuto contro l’editor di WordPress. Una logica di impostazione nuova, da impazzire. Ci ho messo un sacco di tempo a rendere moderno l’arredamento di questo posto. A ritardare l’uscita c’erano non solo le questioni tecniche, che mi facevano sentire stupida, ma una buona dose di sindrome dell’impostore. Sì, perché ho inserito anche i miei servizi editoriali. Ormai quattro anni fa, dopo aver tenuto un corso di specializzazione di un anno, ho iniziato a fare l’editor freelance. In questa avventura come addetta ai lavori, ho anche conosciuto il ghostwriting. Perché non mettere una vetrina di ciò di cui mi occupo?
Mi sento a mio agio? No, non del tutto. La paura di non essere brava abbastanza, pronta abbastanza, è un sottofondo a cui sono abituata. Ma c’è fare o non fare, non c’è provare. E io avevo un disperatissimo bisogno di un nuovo inizio.
Dai prossimi giorni, si torna a parlare di libri (si parte con una nuova uscita), serie TV, scrittura, racconti e chi sa cos’altro. Il salotto di RaccontAmi è aperto, siete tutti i benvenuti (a patto che portiate patatine e birra).
Il link del blog, se volete dare un occhiata al nuovo aspetto, lo trovate in bio.
Non vedo l’ora di cominciare.
PS: si parte venerdì con la prima recensione di uno degli ultimi casi editoriali, made in Japan, che ho amato moltissimo.
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