—Pedro e Livia salirono al secondo piano dopo aver salutato il busto di Darwin, che severo osservava i visitatori del museo.
Da lì lui si poté dedicare a tutte le fotografie in prospettiva che voleva, dove la balena appariva come per magia al di là della balaustra di pietra. Non chiese mai a Livia di posare, perché tanto era già perfetta così com’era, assorta nei suoi pensieri mentre guardava una teca o un dettaglio della colonna.—-
Ho visitato il Natural History Museum per la prima volta nel 2017 e mi sono chiesta ma perché diamine non ci fossi mai andata prima! Il museo è una meraviglia, uno di quegli edifici che ti lasciano di stucco. Infatti l’entrata principale, quella che adesso è chiamata la sala della Balena Blu, lascia proprio senza parole. Gli intarsi con gli animali e il buon vecchio Darwin che guarda tutti con severità mi hanno fatta innamorare.
L’ho visitato con Andrea, durante la sua settimana di vacanza nei miei mesi di vacanza, e ci siamo divertiti come bambini. Se ne avete la possibilità NON andateci di sabato, come purtroppo abbiamo fatto io e mia sorella e abbiamo dovuto sgomitare, ma letteralmente.
Non poteva quindi non finire nel romanzo, e devo dire che è uno dei miei momenti preferiti!
Se non lo avete ancora fatto (malemalemale) vi rimando al sito di Bookabook, il mio editore, dove potete leggere un’anteprima (per poi comprarlo, of course. Vero???).
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E se invece, addirittura, lo avete già letto, vi ricordo di lasciare una recensione che è cosa buona e giusta!

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