Recensioni libri: Chilografia, Domitilla Pirro.

UN ROMANZO DA DIVORARE

Comprato sabato e finito martedì sera. La verità è che quando ti trovi di fronte a un libro di questo tipo, a una scrittura così, non puoi che terminare la lettura in una manciata di giorni.

La storia è quella di Palma (Palmina, Mina, Palla…), ragazza nata in una famiglia allo sfascio. Padre ciociaro assente, madre dedita solo alla sua nuova relazione, sorella stronza e distante. Per Palma l’unico conforto, passatole dalla madre che la ingozzava, è il cibo. Una sicurezza, nonostante la nausea, nonostante la diversità dagli altri bambini.

Nonostante la laurea Palma non riesce a trovare lavoro, troppo chiusa in se stessa, mentre il peso aumenta. Lì, in una chat conosciuta per il gioco The Sims (salvagente imaginifico in cui Palma può essere dio), incontra Tato, Angelo, un ammiratore delle donne obese.

A Palma non sembra vero, eppure lo è. Si incontrano, è subito amore. Di quelli soffocanti, morbosi, che nauseano. Come se ne esce?

Ho incrociato la Effequ al Salone del libro e mi sono schiantata contro le loro copertine meravigliose. Ho fatto bene a decidere di ripassare perché al pomeriggio ho incontrato Bea che con entusiasmo mi ha parlato della loro collana di narrativa e mi ha fatta innamorare di Chilografia (che io avevo già adocchiato per la copertina che spacca).

Il romanzo è uno di quelli che appena iniziato non puoi più mollarlo. Domitilla unisce il suo stile tagliente e pulito con il dialetto ciociaro. Ne esce un mix di una forza devastante, dura come l’assenza, la mancanza d’affetto, l’ignoranza, la cattiveria.

Fa riflettere sul ruolo materno, della famiglia, su cosa significa farsi del male.

Bellissimo.

Io vi lascio QUI il link alla ce, che è davvero una di quelle piccole perle da conoscere!

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