
Sto pensando di rivedere, il blog, la pagina e le “rubriche”. Ormai è da tantissimo tempo che procediamo allo stesso modo, con gli esercizi, il racconto eccetera, ma vorrei sentirmi libera di spaziare anche in altro, e forse non avere una scaletta così rigida può permettermi di sentirmi meno ingessata.
Ecco quindi che vorrei, a settimane alterne, discutere un po’ con voi nei commenti temi che gli scrittori (ma anche i lettori, mo ci penso!) affrontano in modo quotidiano.
Partiamo quindi dal tema delle PRESENTAZIONI, cioè quando uno scrittore, bello bello, va in una libreria o in una biblioteca con le sue copie sperando di trovarsi di fronte a Woodstock, con firma copie lunghi quanto quello di Gilderoy Allock in Harry Potter. La realtà dei fatti è sempre mooooolto diversa e spesso ci si ritrova a parlare con amici e familiari intervallati da qualche coraggioso sconosciuto.
Io ne ho fatte poche, lo ammetto candidamente, un po’ per paura, un po’ per timidezza, un po’ perché a volte temo che non ne valga la pena. Non ho mai portato a casa grandi vendite dalle presentazioni, però devo dire che le poche che ho fatto sono comunque state divertenti o almeno istruttive.
Vorrei sapere che ne pensate voi e aprire un dibattito: servono, per un autore? Non servono? Avete mai messo a segno buone vendite? Come vi sentite? Quali sono le presentazioni che funzionano di più?
Condividiamo le nostre esperienze e le nostre idee, giacché i social servono proprio a condividere, no?

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