La festa della donna: Auguri de che?

“Lock up your libraries if you like; but there is no gate, no lock, no bolt that you can set upon the freedom of my mind.” 

Virginia Woolf, A room of one’s own

 

Facile intuire l’andazzo di oggi: pagine e bacheche irrimediabilmente tinteggiate di rose  e mimose. Sarà tutto un Viva le Donne, Auguri alle vere (?) Donne, Alle Donne con D maiuscola (?), senza accorgerci, in questa ansia del va tutto bene, che oggi non ci occorre un mazzolino di fiori, uno spogliarellista e una cena con menù dedicato.

I miei auguri per le donne sono questi:

-Auguro alle donne che i governi che ci ritroviamo sulla testa non ci facciano finire in una versione scritta male dei Racconti dell’Ancella (almeno quello era scritto dalla Atwood. Ci pensate, qui, chi è a scrivere???), dove le donne sono ben ben categorizzate in: 1 fattrice da riproduzione 2 mogliettina devota zitta e muta 3 serva 4 prostituta.

-Auguro alle donne di non dover più leggere, in un cazzo di sussidiario, il papà legge e lavora e la mamma cucina e stira, perché io da madre avrei stracciato il libro per farlo ingoiare all’autor*.

-Auguro alle donne che i casi di stupro non siano più gestiti in base al tipo di intimo che si indossava, a dove si era, se si aveva bevuto. Se l’è cercata cosa?!

-Auguro a me e alle mie amiche quasi trentenni, in procinto di cambiare lavoro, di non trovarci più, in fase di colloquio, di fronte a chi con un mezzo sorriso di merda ti chiede “E a casa, hai qualcuno?” mentre con occhio vigile ti passa a raggi X le tube di Falloppio per capire quanto sei pronta a figliare.

-Altrettanto auguro che, con la lettera di assunzione, non ti facciano firmare un bel foglietto il cui oggetto sono DIMISSIONI.

-Auguro (anzi, prego) alle donne di continuare a leggere, informarsi, continuare a essere delle Eve curiose di sapere che sapore ha proprio quel frutto lì, e io adesso la assaggio la mela, perché io VOGLIO SAPERE E NON SARAI DI CERTO TU A DIRMI CHE NON POSSO.

-Auguro a ogni donna di non incontrare MAI uno stronzo in TEMPESTA EMOTIVA e che appresso a lui ci siano altri stronzi a chiamarlo fragile, mentre tu sei tutta imbellettata dentro una scatola di legno.

#lottomarzo #nonunadimeno

 

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