
“Si fidi: non tocchi una virgola. C’è sincerità, naturalezza, e un mistero della scrittura che hanno solo i libri veri.”
Storia del nuovo cognome, Elena Ferrante.
Due giorni fa è andata in onda la prima puntata della serie Tv firmata Rai e -rullo di tamburi- HBO che porta sul piccolo schermo una saga gigante, quella dell’Amica Geniale, tradotta e amata a ragion venduta in tutto il mondo.
Ho scelto questa citazione perché in quella frase stava giusto il nocciolo del mio dubbio. Reggerà, la serie TV, con il mistero della scrittura della Ferrante? Con quella roba che le sue parole ti mettono sotto pelle, che ti arroviglia il cervello?
La risposta è sì. Due ore di fascinazione assoluta, da imbambolata, a dire: “Ma è uguale”. Ad ammirare quelle che erano immagini mie adesso vive e vibranti.
Per chi non conoscesse la saga, conoscetela. Ho letto qualche tempo fa un buon tempone su un gruppo Facebook che diceva che in Italia dall’inizio 900 non si scrive più letteratura. Zio, se questa non è letteratura, io non so che cazzo di libri leggi tu.
PS: le bimbe scelte per Lila e Lenù sono state FENOMENALI.

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