
“Mi chiamo Ofelia. È un nome antiquato, lo so, ma non si può scegliere il proprio nome. mi fu dato perché la mia matrigna era entusiasta di Shakespare; mi domando se presentì che sarei potuta andare incontro allo stesso destino di quell’eroina, morendo annegata. Forse si. Io credo nei presentimenti. Credo nella fortuna, nelle percezioni extrasensoriali, nei demoni e nel pozzo dei desideri. Proprio per questo sto narrando adesso gli avvenimenti delle mie vite… be’, della mia vita, se preferite. Se non fosse stato per un po’ di fortuna e per il pozzo dei desideri, sono certa che avrei finito di esistere il pomeriggio in cui Mr Dillon decise di assassinarmi.”

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