
Finalmente oggi di autore ne ho trovato uno che non sia me stessa per iniziare in modo serio questo progetto che è: Quattro chiacchiere con l’autore.
Vorrei che fosse un luogo per voi per conoscere tanti nuovi autori di talento così come li conosco io, per farvi credere in loro e nei loro libri e chissà, farveli mettere in wish-list prima e nel carrello d’acquisto dopo.
Sono contentissima che la prima intervista ufficiale sia a Feliscia, book blogger come me. Il suo blog, Il lettore curioso, è pieno pieno di consigli letterari molto interessanti. E lei è uno zuccherino, sarà perché fa dolci di mestiere? La scrittura è la sua grande passione e Somnium è il suo primo libro, scritto a quattro mani con la sua amica Gloria.
Direi che possiamo chiuderla con l’introduzione e passare ai fatti, ecco la nostra chiacchierata:
- Ciao Fel e benvenuta! Che bello averti qui sul mio blog. Vai, facci il tuo identikit in due parole.
Ciao Katy, grazie mille per avermi ospitata sul tuo blog!
Un identikit in due parole? Direi: Pazza Sognatrice!
- Il tuo bellissimo libro, Somnium, è stato scritto a quattro mani. Mi spieghi come funziona la scrittura condivisa? Come vi siete organizzate tu e Gloria (Credali, la co-autrice e bff di Fel)?
Prima di iniziare non ci siamo informate sui modi migliori per scrivere a quattro mani, quindi non so come funzioni per gli altri autori, ma posso dirti com’è stato per me e Gloria. Diciamo che oggi, con gli strumenti di condivisione online (come Drive per la scrittura e Discord per le comunicazioni), è molto più facile scrivere in contemporanea senza dover davvero essere fisicamente insieme. Nonostante io e Gloria ci trovassimo per lavorare tutte le settimane, spesso potevamo stare ognuna a casa propria, dedicando comunque tutta la serata a Somnium. La maggiorparte delle volte la scrittura veniva preceduta da ciò che possiamo chiamare Brainstorming, momento che dedicavamo alla condivisione delle idee sulla trama e alla stesura di una scaletta generale.
Non posso negare che scrivere a quattro mani sia impegnativo e richiede molto tempo, ma condividere ogni passo del proprio romanzo con qualcuno non ha prezzo!
- Quindi vi alternavate i capitoli, ho capito bene?
No, quando scriviamo non alterniamo i capitoli. Abbiamo sempre preferito lavorare entrambe su tutto quanto, in modo che la lettura finale fosse quanto più omogenea possibile. Possiamo dire di aver dato vita a una nuova scrittrice, una simbiosi di entrambe! Questo è stato possibile restando sempre insieme durante il processo di scrittura, sia fisicamente che online. Potevamo scegliere di alternare i capitoli come fanno tanti scrittori, ma non credo il risultato sarebbe stato lo stesso. Non avrei potuto intraprendere questo percorso con nessun’altro a parte Gloria, perché un progetto del genere richiede un legame solido alla base e una profonda connessione mentale.
- Wow, bravissime! I temi in Somnium sono vari: la Natura, l’accettazione di sé, l’emarginazione sociale. Di questi, qual è quello a te più caro?
Devo dire che con questa domanda mi metti in difficoltà! Credo che in realtà ogni tema trattato mi stia a cuore, per una ragione o per l’altra, allo stesso modo. Il tema delle condizioni dei Nativi Americani è nato più da Gloria, che mi ha aperto poi le porte a questo meraviglioso popolo. Sentivamo la necessità di mostrare ai lettori una realtà che viene troppo spesso rappresentata in maniera errata o negativa. E lo abbiamo fatto con Doli e la sua famiglia. Doli al tempo stesso rappresenta anche una parte di me e Gloria. In passato mi è capitato spesso di sentirmi come lei all’inizio del romanzo. Possiamo dire che senza che lei se ne rende effettivamente conto è caduta in una sorta di depressione, che le permette comunque di uscire di casa e lavorare, ma che ha annullato del tutto la sua vera anima.
La Natura è un altro degli elementi chiave del romanzo. Somnium, oltre ad essere ambientato in un mondo completamente naturale, fa luce anche sul rapporto tra Natura e uomo, e su come quest’ultimo la stia distruggendo.
In Somnium troverete anche un importante parte dedicata alla famiglia e al rapporto tra genitore e figlio. Non posso però dirvi di più, rischierei di rovinarvi la lettura!
Il prossimo capitolo tratterà in modo più approfondito anche altre tematiche che ci stanno molto a cuore. Cercheremo di entrare nel profondo di alcuni personaggi e di mostrare – almeno in parte – le complesse sfumature dell’animo umano.
- Ultima domanda (per oggi, ovvio!), su Somnium. Il fantasy è un genere che è stato visto in lungo e in largo. Quali sono gli aspetti ormai superati, secondo voi, e che non andrebbero più ripresi perché ormai cliché?
Domanda molto interessante. Ci sono elementi che sono stati trattati e ritrattati fino alla nausea, eppure mi è capitato di leggere libri che sembravano essere l’ennesimo concentrato di banalità e cliché, ma che si sono poi rivelati delle piacevoli sorprese. Secondo me quindi sta all’autore stesso dare vita a una storia originale, che spicchi nella massa, anche se i protagonisti sono gli ennesimi vampiri, streghe o licantropi.
Io stessa ho rivalutato la mia opinione un po’ di mesi fa. Proprio sul mio blog avevo “snobbato” i romanzi con i vampiri, definendoli una moda editoriale, ma poi mi è capitato per le mani “Immortal” (Katy, ti ricorda forse qualcosa? 😉 ) e ho capito che non è giusto apporre un’etichetta su un libro solo perché l’argomento è già stato trattato.
- Immortal? E chi l’ha mai sentito? L’ho solo scritto per sette anni! Ma torniamo a te, oltre che una scrittrice sei anche una blogger. La soddisfazione più grande che ti ha portato il tuo blog?
I lettori fissi sono senza dubbio la mia soddisfazione più grande. Quando leggo dei commenti che mi fanno capire che c’è davvero interazione tra il mio post e la persona che lo legge, capisco di aver fatto centro. La parte migliore del blog è scambiare quattro chiacchiere con altri appassionati, ricevere consigli letterari e cinematografici. In questa piattaforma ho conosciuto persone fantastiche!
- Domanda seria e che farò a tutti gli scrittori. Dicci la tua sullo stato della nostra editoria. Che si potrebbe fare, per migliorarla? Da dove partiamo?
Quanto tempo abbiamo?!
Secondo me al giorno d’oggi ci sono troppi scrittori e molto pochi lettori. So che tutti sono a conoscenza di questo problema, eppure è sempre lì. La verità è che spesso chi scrive non è neppure un lettore, mentre la lettura è un processo fondamentale in questo lavoro.
Entrando ancora di più nel mondo dell’editoria basta dare un’occhiata alle classifiche di libri per imbattersi in un altro problema. La Top 10 dei best-seller è sempre occupata da prodotti che prediligono le vendite a discapito della qualità. Si preferisce dare spazio a pseudo biografie sullo youtuber in voga in quel momento piuttosto che a un autore che meriterebbe davvero visibilità.
Credo anche che il problema nasca alla base. Sembra quasi che i giovani lettori vengano volutamente allontanati dai libri. Da studentessa mi sono state spesso proposte letture che la maggior parte dei miei compagni non si sognava neppure di prendere in prestito in biblioteca. Non possiamo obbligare un bambino ad affrontare un classico se non ha la maturità giusta, senza aspettarci che poi non voglia mai più vedere un libro. Con questo non voglio dire che i classici vadano aboliti, ma semplicemente che alcune persone hanno necessità di arrivarci gradualmente.
In realtà ci sono tante cose che non funzionano nell’editoria odierna (Uno dei tanti esempi è quella a pagamento), ma non voglio annoiarvi ulteriormente con le mie chiacchiere!
- Un tuo sogno letterario? C’è un qualcosa con cui vorresti cimentarti, in futuro?
In realtà al mio sogno letterario ci sto lavorando più o meno segretamente da lungo tempo. Si tratta di una storia molto diversa da Somnium, se vogliamo dire molto più “drammatica”. Non posso rivelarvi molto, ma spero un giorno di riuscire a condividerla con voi! Questo è al momento il mio sogno, che mi auguro di raggiungere presto e sostituire con un altro ancora.
- Passiamo alle domande più leggere. Musica mentre si scrive sì o no? Se sì, cosa?
Quando scrivo io ho bisogno di assoluto silenzio quindi niente musica! La ascolto solo nelle pause, quando ho bisogno di staccare un attimo gli occhi dallo schermo. Prediligo la musica Indie e gruppi come Amber Run e Kodaline.
- Se la tua vita fosse un dolce (giacché fai la pasticcera)?
Ma che domanda difficile che mi fai! Io amo i dolci e infatti si vede anche dalla mia linea fisica, perché oltre a farli amo anche assaggiarli!
Se la mia vita fosse un dolce sarebbe probabilmente una torta al cioccolato, farcita di cioccolato e ricoperta di cioccolato! Magari possiamo aggiungere qualche fragola per “alleggerire” il tutto 😉
- Il personaggio letterario di cui sei perdutamente innamorata.
In realtà ho spesso cambiato crush letteraria nel corso degli anni. Al momento penso di essere infatuata di Dex, uno dei personaggi principali di Somnium. In passato sono invece passata da Ron Weasley (Harry Potter) a Mr. Darcy (Orgoglio e Pregiudizio)!
- Concludiamo con la pubblicità per il tuo libro. Perché leggere Somnium?
Distese infinite verdeggianti, fiumi, cascate, vette che spiccano nel cielo, Somnium è un mondo naturale che cambia costantemente ed è tutto da scoprire! Se amate almeno un po’ la Natura allora Somnium è il libro che fa per voi!
- Grazie Fel di essere stata qui, un super mega abbraccio virtuale!
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