
Ma non voglio crederci, questa folle sta iniziando una nuova rubrica?
Sì, cari, potete contarci!
Perché mi sono accorta, se mai ce ne fosse bisogno, che ho davvero uno stramonte (neologismo) di libri da leggere. Non so quando li leggerò e se mai arriverò a dar loro il giusto lustro (wow, che allitterazione!) e ho deciso di farlo così, portandovi solo il loro incipit.
Sceglierò di volta in volta se scriverci due parole in merito o no, chi lo sa!
Iniziamo però col botto, con uno degli incipit più belli della storia, quello di LOLITA.
“Lolita. Luce della mia vita. Fuoco dei miei lombi. Mio peccato, anima mia.
Lo-li-ta: la punta della lingua compie un percorso di tre passi sul palato per battere, al terzo, contro i denti.
Lo-li-ta.”
E niente, dai, io vado a coltivare patate.

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