
Devo ammettere che quando sono stata contattata da Liliana, per la lettura dei suoi romanzi, all’inizio ero molto titubante, soprattutto per il primo libro, Come il sole di Mezzanotte. Il mio essere poco pink (nonostante il mio royal baby Look Left sia, effettivamente, una storia d’amore) mi faceva temere che avrei trovato il libro stucchevole o noioso.
Be’, mi sbagliavo. L’ho finito in una manciata di giorni.
- Trama
Siamo in Irlanda, sul finire dell’800. Anna è una giovane donna di buona famiglia. Figlia di un Conte, ha appena terminato gli studi. A questo punto per lei le alternative di vita sono davvero poche, anche se per alcuni molto piacevoli: balli, feste, pretendenti, matrimoni combinati…
Anna però in tutto questo non ci si ritrova, più vicina per indole agli ideali di vero amore che non a quelli di convenienza che prova a inculcarle la madre Diana.
Il suo mondo subirà un cambiamento radicale quando conoscerà Julian, giovane marinaio senza cognome, di cui Anna si innamorerà perdutamente di un amore tragico.
L’amore passionale, che travolgerà entrambi, porterà Anna, nel corso di pochi anni, a dover affrontare una scelta che la cambierà per sempre.
- Recensione
La primissima cosa che ho apprezzato, nel romanzo di Liliana, è stata l’assenza di facili acchiappi delle lettrici tramite descrizioni hard estremamente esplicite e dettagliate (l’abuso della parte erotica nei romanzi rosa è quello che mi ha allontanata maggiormente dal genere).
La narrazione, che inizia un po’ lenta devo dire, subisce un super twist a circa metà libro, e nonostante sia intuibile dove l’autrice voglia andare a parare, non ci si riesce comunque a staccare dalle pagine (io ci sono rimasta incollata, per vedere se sarebbe andato a finire come volevo io…). Il racconto è infatti molto credibile. I cliché presenti non li chiamerei nemmeno cliché, ma elementi di genere, che vanno a caratterizzare bene la storia nel suo essere un romanzo rosa in altra epoca.
I personaggi non sono le solite macchiette stereotipate del bello e dannato e della, passatemi l’espressione, bella ma scema. Hanno una loro profondità, una loro umanità (con i loro sbagli, le loro paure, i fraintendimenti…), e sono tutti ben delineati, nonostante rispondano ai canoni del genere.
Anche i personaggi secondari non sono solo un contorno ma un aiuto alla storia, come dovrebbe essere.
I temi possono sembrare classici e invece sono molto profondi: oltre a quello dell’amore tragico, osteggiato da forze esterne, abbiamo quelli sulla differenza delle classi sociali, il rapporto tra madre e figlia, le scelte che una donna è portata a fare…
Il finale personalmente mi è piaciuto davvero moltissimo, ben scritto e, soprattutto, realistico!
- Cosa mi ha lasciato
Ce ne voleva di maestria per farmi riavvicinare senza pentirmene al romanzo rosa classico, per giunta in costume. Grazie a Liliana nelle mie letture è entrata un po’ di dolcezza, che non guasta mai!
- Link d’acquisto
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