Un mare calmo non fa marinai esperti.

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Un paio di giorni fa mi è capitata un’esperienza che, in questo preciso e particolare periodo della mia vita, mi ha depressa e abbattuta particolarmente.

Mi sono ritrovata, mio malgrado, ad assistere a una conversazione di Facebook dove un qualcuno, in modo sarcastico (poi mi è stato detto che il post era ironico, evidentemente l’autore non conosce la differenza), parlava molto male di una scrittrice che l’avava contattato per chiedere l’acquisto del proprio libro.

Non ero io la scrittrice in  questione ma… potevo esserlo. E posso esserlo ancora.

La premessa necessaria è che io ODIO chiedere. Non chiedo mai niente. Ogni cosa me la voglio smazzare da sola, difficilmente esterno un problema, mi gestisco tutto da me. Quindi capite bene che per me lo sforzo di scrivere “Ehi Ciao, sono Katy, ho scritto un nuovo libro e bla bla bla” è già immane. Ogni volta che premo invio mi sento in colpa, quando vengo ignorata mi sento pure peggio.

Va estremamente contro la mia vera natura. Per Immortal infatti (sbagliando!) Avevo fatto pochissima pubblicità, non avevo scritto a nessuno per non disturbare.

Per il mio Royal baby invece non posso assolutamente comportarmi così. Perché, uno, voglio che vada bene, e due, perché ho accettato la sfida della campagna di crowdfunding e adesso devo affrontarla.

Però, vedere i commenti sotto al post che descrivevano questa scrittrice sicuramente alle strette, senza una rete di sostegno, mezzi e via dicendo, come una venditrice porta a porta che doveva pagarsi le bollette (emmmmm, no. Io le bollette me le pago con il mio lavoro, plis) è stato davvero deprimente.

Ancor di più per il fatto che la persona in questione… scrive.

Dunque torniamo al fatto che è più facile prenderci per il culo l’un altro, non essere sinceri e non darci una mano?

Detto questo, nel mio stato depressivo in cui per giunta ho giurato di non lamentarmi con chi mi sta di fianco visto che, per l’appunto, ho davvero rotto le palle, mi sono abbandonata agli acquisti compulsivi.

I miei occhi da Shopaholic affamata si sono posati su questa meravigliosa mug.

Un mare calmo non fa marinai esperti.

Eh sì che lo so bene, e dovevo anche aspettarmelo. Alla fine di questi cento giorni di campagna sarò stanchissima, stravolta ma anche un marinaio esperto.

Procedendo a vista in questo mare in burrasca con un’unica scia da seguire: la Scrittura.

 

Risposte

  1. Avatar illettorecurioso

    Se non erro penso di aver visto anche io il post in questione, o magari era uno molto simile.
    Ad ogni modo ho letto tanti commenti cattivi.
    Essendo il soggetto in questione uno scrittore avrebbe dovuto avere più empatia.
    A me personalmente non da fastidio che qualcuno mi scriva per propormi un libro. La promozione è molto importante, ed essendo sulla stessa barca appoggio chi la fa.
    Non ho mai scritto in privato per far acquistare qualcuno, ma ho chiesto un aiuto nella promozione in passato. Ad ogni modo non giudico chi lo fa.
    Mi ha dato fastidio il tono con cui ha scritto il post e soprattutto le risposte di chi criticava gli autori self come me.

    1. Avatar Katy

      Non era lo stesso post, dunque significa che ci sono più soggetti che si permettono di giudicare e di incattivirsi verso gli altri scrittori. Anche a me questi toni danno parecchio fastidio perché da un altro scrittore, se non proprio supporto, mi attendo almeno comprensione…

      1. Avatar illettorecurioso

        Ah ecco, allora è ancora peggio perché vuol dire che è il pensiero di più persone :/

      2. Avatar Katy

        Già… ogni tanto mi deprimo, poi però mi risollevo quando trovo un po’ di solidarietà da altri scrittori o anche da estranei. Dobbiamo provare a farci scivolare di le loro parole considerandole di nessun peso…

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