
Buongiorno a tutti,
oggi vi lascio una segnalazione di un libro che sembra un po’ folle, e appunto per questo ha tutte le carte in regola per piacermi:
- Sinossi
Il Signore Oscuro mette in atto il suo piano per vincere la Evil’s League, la Coppa dei Campioni dei cattivi di tutti gli universi conosciuti. Dovrà essere il più malvagio e stupido degli altri per riuscire a portarla a casa, torturando cuccioli di foca e mangiando bambini innocenti.
Un ragazzo Prescelto è chiamato all’impresa di sconfiggerlo e riportare la pace nel mondo, ma è completamente pazzo. Accompagnato dal fido stregone Glandalf, il suo amico Teschio di cazzo, dal saggio Dump e da un’altra moltitudine di personaggi, partirà per un’avventura che cambierà tutto.
È una parodia di tutti i fantasy, creata per portare qualcosa di nuovo sulla scena, e divertirsi con l’assurdità di cliché e stereotipi che popolano il fantasy nostrano e non. Non è assolutamente un romanzo per tutti, ma se vi piacciono l’humor nero e il no sense inseriti in un contesto fantastico è il libro che fa al caso vostro.
- ESTRATTO
«Hai idea di quanto sia noioso fare il tiranno senza Ribellioni e Prescelti? Chi uccido?
Chi squarto? Secondo te chi è che finanzia di tasca propria gli insorti? Eh? Che razza di figura farei al meeting interdimensionale dei Signori Oscuri se non compio almeno un genocidio ogni cinquant’anni?»
Il Signore Oscuro si massaggiò le tempie. «Uccidere i neonati che potranno a
loro volta uccidermi diventando grandi, come la logica imporrebbe, non mi farà guadagnare Punti Cattivo… I neonati non valgono niente…» sbuffò. «Vi ricordate Erode? È finito ultimo alla prima edizione del torneo. È stato preso per il culo persino da Darth Vader… Io vi sembro così scemo? Fottuti orchetti senza cervello!»
Il Signore Oscuro fece una pausa e prese un respiro profondo.
Scacciò con la mano una mosca che gli svolazzava davanti agli occhi. «Io vorrei imitare il mio grande maestro, Galbatorix!» guardò ammirato un punto non precisato del soffitto a volta.
«Ah! Che uomo, signori miei! Non si è schiodato dal trono nemmeno col Prescelto alle porte! Ho ancora tanta strada da fare…» il Signore Oscuro sospirò, carico di ammirazione, poi tornò a rivolgere la propria attenzione agli orchetti e riprese il suo discorso: «Per non parlare del fatto che sono secondo nel Campionato Dei Tiranni Più Cattivi Del Secolo Scorso e Presente, millecinquecento punti avevo… Avevo sorpassato perfino quel vecchio rincoglionito di Sauron!
Avevo la vittoria in pugno, avevo! Ma quello stronzo di Voldemort continua a spammare Avada Kedavra, e così mi ha superato di cinquanta punti negli ultimi dieci anni!»
Si girò verso il muro e tirò un pugno che creò una crepa orizzontale lungo tutta la parete.
«Ditemi voi se è giusto… lui punta un bastoncino, dice una formula e il nemico muore… io
devo stanarli e combattere contro di loro all’ultimo sangue… per me è irregolare!» sbuffò il Signore del Male.
«Anche secondo noi è irregolare, signore» dissero in coro gli orchetti.
«L’arbitro dice che è regolare, dice…» il Signore Oscuro sputò per terra, subito un
orchetto armato di straccio si precipitò a pulire. «Per fortuna la maga gnocca profetica ha fatto la sua nuova profezia, temevo saltasse il secolo…»
Incrociò le braccia e rifletté ad alta voce: «Devo ideare un piano così assurdamente complicato e arzigogolato da fare cinquecento punti in un colpo solo! Voldemort non capirà nemmeno come ha perso!»
il Signore Oscuro scoppiò in una risata malvagia che fece tremare i muri.
«Non vedo l’ora di alzargli la coppa in faccia! Immaginate la sua espressione quando vedrà che ho vinto! Sbiancherà d’invidia!» scoppiò in una risata incontrollata. «L’avete capita? Andiamo su, avete visto com’è pallido?»
Gli orchetti rimasero in silenzio, perplessi.
- Da leggere ascoltando
Stefano ci propone, per la colonna sonora di questo libro, Boss of me, dei They might be Giants, nonché famosissima sigla di Malcolm in the Middle, capolavoro di geniale assurdità (sì, il papà di Malcolm era Bryan Cranston, quello che poi si è riempito la casa di Emmy per Breaking Bad).
Detto questo, a me le parodie non dispiacciono quando sono ben fatte. Certo, di solito parliamo di due ore di film al massimo, non mi sono mai approcciata a un libro intero (tanto è vero che nella mia vita non ho mai letto nemmeno le fan fiction, che sono bene o male nello stesso calderone). Però questo potrebbe andare, me lo segno in attesa di prendere una decisione.

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