
Questo venerdì lasciamo un attimo le recensioni da parte per fare la segnalazione del libro I giochi del fato e gli scherzi della mente di Massimiliano Irenze, edito Marco Del Bucchia Editore
- TRAMA
Marco Princivalle, un impiegato dalla scarsa autostima che ha due racconti nel cassetto, è da anni amante di Linda. Questo ruolo però, essendo follemente innamorato di lei, ormai gli sta stretto. Diventa così sempre più oppressivo fino a indisporre l’amata che sceglie di allontanarsi da lui. Attanagliato dalla sofferenza, Marco – per via della sua debolezza caratteriale, che lo fa sentire perso senza di lei – non riesce a accettare questa separazione: decide allora di rapirla e di portarla nella tavernetta di casa sua dove la reclude mettendole una catena alla caviglia. Avendo paura che lui le possa fare del male, la ragazza – per prendere tempo – farà leva sulle sue aspirazioni da scrittore e lo convincerà ogni sera a leggere con lei i suoi scritti.
- ESTRATTO
Poco dopo, si sporge fuori dalla porta di casa per mettere fuori l’immondizia e si trova di fronte Samu, restando pietrificato.
-Ciao, Mark.-
-Ciao- Gli si legge chiaramente in volto che non è contento di quella vista- Che ci fai dietro la porta di casa mia?-
-Senti, volevo chiederti una cosa. Intanto, come sta il braccio?-
-Bene, grazie. Dimmi pure.-
-Non mi fai entrare?-
-Sinceramente, sono molto stanco e stavo quasi per andare a letto.-
L’altro lo fissa un attimo, indeciso, poi si decide a dire: -Va bene, senti. È vero che l’ho vista per pochi minuti, la tua amica del ristorante giapponese, ma…oggi ho visto il tg e parlavano di una ragazza di Alpignano che è scomparsa e…sembrava proprio lei.-
-Ma che dici? No, no, non è lei, te lo assicuro.-
-Non lo so, Mark.-
-Vuoi dirlo a me, che la conosco? Tu l’hai vista per due minuti, di sera, ed eri anche brillo, mi pare.-
-Sì, ma ho un’ottima memoria fotografica, specie per le belle ragazze come lei.-
-Senti- Marco si sta spazientendo- Te lo assicuro, non è lei.-
“Linda non dovrebbe svegliarsi, con la febbre che ha addosso” Pensa “Ma non si sa mai.”
-Non lo so, Mark, non lo so. Ti comporti in modo strano, in questi giorni. Sei sempre schivo, poi quella ferita al braccio e quegli assorbenti tra i rifiuti.-
-Sei tu che ti stai comportando in modo strano. Cosa vuoi da me?-
-Fammi entrare, se non hai niente da nascondere.-
Marco ci pensa un momento, forse dovrà ucciderlo.
-Ok- Si fa da parte- Entra, così ti togli questo pallino.-
Samu entra, guardandosi attorno con circospezione. Dà un’occhiata sospettosa a Marco. I due cercano di studiare le reciproche intenzioni. L’ospite si porta sulla soglia della cucina, poi butta uno sguardo verso le camere.
-Vuoi perquisirmi casa? Prego!- Dice ironicamente, facendo segno di dirigersi pure verso le altre stanze. Samu non si fa pregare.
“Accidenti! È davvero determinato.”
Non contento, Samu butta lo sguardo verso la rampa di scale che porta giù in taverna. -Possiamo scendere giù?-
-Ok.- Risponde Marco, cercando di mascherare la tensione con un’espressione di rimprovero. “Dovrò ucciderlo” Pensa. La sua mente va a quel pesante soprammobile che c’è in corridoio, poco prima della tavernetta. È con quello che lo farà fuori.
-È ben riscaldato, qui sotto.- Commenta Samu.
-Sì. C’è il teleriscaldamento, in questa zona. Non è proprio economico, ma almeno è efficace.- Accende la luce nel corridoio.
-Quanto paghi?- Chiede distrattamente, mentre apre la porta della tavernetta dove, nella penombra, gli occhi abituati alla luce dei lampadari, scorgono solo le sagome scure ed immobili delle sedie, del tavolo e del divano letto, con qualcosa ammonticchiato sopra alla rinfusa, tipo cuscini o coperte. La mano di Samu cerca l’interruttore, vicino alla porta.
-Nel periodo invernale, anche centocinquanta euro al mese.- Risponde Marco, mentre afferra il soprammobile.
- MOTIVO PER LEGGERLO
Il romanzo racconta una relazione malata, con dinamiche e caratteristiche anche molto diffuse tra le coppie di oggi giorno: dipendenza, utilizzo dell’altro per i propri bisogni inconsci. Credo ci sia una linea molto sottile che differenzia coppie di tal genere, da molti anche ritenute “normali” e che si reggono a volte per anni su un precario equilibrio e quelle invece in cui tale equilibrio si rompe provocando tragedie. Il libro come già accennato non punta a fornire risposte dirette in tal senso, ma la soluzione suggerita sotto traccia credo sia una maggiore conoscenza di se stessi tramite percorsi di ricerca che spaziano dalla psicoterapia, all’autoanalisi psicologica e, perché no, anche quella spirituale (che non è sinonimo di religiosa).
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