Mi sveglio e ormai sono consapevole che il sole inglese, ahimè, non mi sveglierà più. Mi ritengo comunque più che fortunata con le assurde giornate soleggiate che ho avuto qui, e adesso posso anche accettare che ci sia un po’ di grigiolino.
Dopo colazione mi attacco al pc, sono indietrissimo con il blog e settimana prossima sarà un disastro, prevedo. Devo sistemare tutto prima dell’arrivo delle megere, senza contare che ho un romanzo da finire. Una cosa da niente, proprio!
Prima di pranzo, mentre parlo con mia sorella, mi magio il crumpet che mi ha comprato Charlotte e poi finisco il mio arrosto speciale, che quasi mi va di traverso a causa di un video di Pedro che balla. Quell’uomo è un attentato alla mia salute psicofisica!
Finalmente, dopo giorni di reclusione nella zona di Wood Green, torno in centro.
Chicca che non posso non raccontarvi. Ho appena svoltato l’angolo, con la mia musica in cuffia quando, fuori da una casa, un signore se ne sta seduto a leggere un libro. In Kilt. E accanto a lui, una sedia con il disegno della regina. Io lo saluto di ricambio al suo sorriso, ma ci faccio caso solo dopo all’assurdità di questa visione perché altrimenti mi sarei fermata un po’ con lui!
Comunque, perfino prendere la metro è bello! Scendo a King’s Cross, dove tutte le strade si dirigono, e ovviamente entro alla British. Oggi, non solo devo scrivere, ma alle diciannove inizia una serie di letture su Saffo gratuite che non posso perdere. Capitolo terminato e poi mi dirigo al Knowledge Center. Tutti sembrano molto british e molto intelligenti, ma la lettura invece è fruibile anche per chi come me non è più nell’ambiente scolastico da quasi dieci anni. L’argomento generale è la poetessa Saffo, in particolare la lettura di oggi è incentrate sulle testimonianze che abbiamo sulla sua esistenza e sul suo lavoro, basate sui ritrovamenti figurativi e non. La nostra relatrice, Germaine Greer, è una professoressa d’università, autrice di libri e femminista. Ha tenuto un modo di spiegare molto diretto e divertente che mi è piaciuto moltissimo. Bellissima la frase che ha detto a conclusione, cioè che anche se Saffo non fosse mai esistita, l’avremmo comunque inventata.
Infine torno a casina, ceno, mi attacco a Narcos mentre attendo che Charlotte rientri dal suo appuntamento (con un tizio diverso da quello di domenica, sia chiaro, e ancora deve uscire con il candidato number 3). Chiacchieriamo fino a tardissimo delle nostre solite cazzate da donne (la sua perla assoluta è che gli uomini sono visual creatures, questa davvero è spettacolare) che mi divertono un casino, poi nanna.
Day 49, accomplished.

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