Mi sveglio, con calma come sempre, e sento che la mia situazione febbrile è decisamente migliorata. Certo, non mi sento ancora Wonder Woman ma ce la posso fare.
Dopo colazione e blog, infatti, inizio a preparare il super arrosto Katy’s special per quella che Charlotte ha battezzato the Italian sunday.
Inizio a preparare il nostro bell’arrostino, bagnato con vino cileno perché è risaputo che in Cile fanno solo cose di qualità (vedi Pedro). Una volta coperto con le verdure, non devo far altro che attendere, allora esco per vedere i mercatini che stanno facendo proprio dietro l’angolo. Qui il quartiere viene vissuto davvero, infatti la stradina è piena e le bancarelle sono davvero carine, con tanto di coro che canta le canzoni natalizie!
Torno a casa e scopro che lasciare qualcosa sul fuoco con Charlotte è come lasciarla ad Andrea. Cioè, nonostante le chiare e semplici indicazioni, se ne scorderà dopo quattro secondi mettendo a repentaglio tutta la preparazione. Sono tornata in tempo, per fortuna, e salvo il povero arrosto disidratato.
Una volta pronto e superato il momento commozione per l’odore di casa che sprigiona, piatto di pasta gigantesco mentre Charlotte si mangia quattro fette enormi di carne.
Dopo pranzo/merenda (abbiamo mangiato alle tre) sento che le mie mani da scrittrice bruciano, così esco per un paio d’ore di revisione degli ultimi capitoli che ho scritto febbricitante. Così posso anche fare una lunga passeggiata e prendere un po’ d’aria.
Sono le otto quando torno a casa. Telefonata con Andrea, poi serata sciallissima. Io sul divano che leggo mentre Charlotte guarda Suits, nel frattempo ovviamente chiacchiere su argomenti vari.
Ebbene, questa è stata la mia ultima domenica “vera”, dato che la prossima non può essere contata perché Madreh e Sister sono qui. E direi che, nella sua semplicità, non poteva andare meglio.
Day 48, solved.

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