Day 45 of 62. Quando una è idiota, è idiota.

La prima cosa che noto, stamattina, è che freddo maledetto fa! Si congela, e non possiamo accendere il riscaldamento perché Charlotte deve andare a ricaricare il gas. Questi inglesi sono degli idioti, ma non può arrivare la bolletta a fine e mese e ciao? No, devi caricare tu una carta per avere corrente e gas.

Con indosso il mio felpone sopra il pigiama, faccio i miei compiti. Attendo che Charlotte di grazia ricarichi questa carta per fare a doccia e nel mentre… vediamo che nevica! Timidi fiocchettini di neve scendono dal cielo. Sette minuti e poi basta, torna addirittura il sole!

La mia idea, di andare a Southbank, viene grazie al cielo accantonata dal vento che tira. Andare al fiume non è furbo. Allora, per sbaglio perché mi sono persa a leggere, scendo a Covent Garden. Centonovantatre gradini, quasi morente, e sono fuori. Non so come mai ma manco il mio solito amico Grind, e meno male perché accanto a Sicilian Ave (una strada che dovrebbe essere mia di diritto) trovo un carinissimo caffè, The Espresso Room. I camerieri sono tutti gentilissimi e i dolci squisiti. Passo due ore a lavorare senza che nessuno faccia una piega. Infine, mi compro qualcosa da portare via, e il barista mi regala un dolcetto extra! Wow, non mi era ancora capitato qui a Londra.

Arrivo al corso, che va bene, anche se il tipo inquietante mi inquieta sempre di più. Non riesco a capire se si aspettava altro dal corso o se semplicemente non gli interessa una cippa.

Comunque, se siete state collegati fino a qui, tenetevi forte. Perché il pezzo clue della mia giornata è in arrivo.

Più o meno a una fermata dalla mia cerco le chiavi di casa. L’immagine, chiara, di non averle prese mi sovviene. Dunque… sono chiusa fuori. Peccato che oggi Charlotte sia a un concerto. Infatti, non mi risponde.

Aspetto quindici minuti in metro, poi mi dirigo a casa, sperando nella Divina Provvidenza. Che, invece di aiutarmi, inizia a far nevicare. Seriously? Dopo che ho detto tutto il giorno che adoro la neve tu fai nevicare adesso? Ma quanto sei stronzo?

Morale della favola, un’ora e mezza di fronte alla mia porta di casa, dove stranamente non arrivava il vento. Ringrazio veramente i santi di aver avuto due amiche, le più sceme che ho, sveglie e reattive a quell’ora che mi hanno tenuto compagnia per un’ora ascoltando i miei deliri da ipotermia, che includono il pensiero che avrei potuto vedere Netflix, nel frattempo, sul mio portatile.

Immaginatevi una scema, mentre vede la prima neve della stagione, nell’ultimo giorno di novembre, che ride da sola seduta di fronte alla porta di casa. Quella ero io, ieri sera. Dal freddo mi facevano male pure le unghie!

Poco prima che arrivasse infine Charlotte, che intanto si era scusata quindici volte quando l’idiota sono io, un vicino di casa mi invita ad entrare, dimostrandomi che la bontà esiste ancora!

Dimenticavo il passaggio di Ginkuro, che si è presa male quando mi ha vista. Povera la mia volpina.

Entrare in casa non è mai stato così bello, tralasciando il fatto che Charlotte è ubriaca. Prego che non mi finisca per terra, dato che peserà il doppio di me e non potrei mai farcela a sollevarla. Incredibilmente, riesco a mandarla a fare la doccia, mentre io ancora sono in fase de-congelamento.

Del resto, una minchiata dovevo pur farla.

Day 45, thank Goddess finished.

Risposte

  1. Avatar illettorecurioso

    Che brutta esperienza! Anche qua si congela, aspettiamo la neve prevista per stanotte!

    1. Avatar Katy

      Così imparo la lezione, visto che oggi non sto bene! Grazie per il pensiero come sempre!

  2. […] E Charlotte era a una festa. Morale della favola: sono rimasta chiusa fuori per ORE. E nevicava. Qui la […]

Lascia un commento