Day 44 of 62. The Persephone Book Store.

Mi sveglio e non vorrei mai mai mai farlo. Perché il sogno che mi ha tenuto compagnia questa notte, e che non ho intenzione di condividere, è stato uno di quei sogni edificanti che ricordi anche a distanza di anni e per cui ringrazio immensamente il mio cervello di gallina. Insomma, oggi è una giornata bellissima!

Sono a casa da sola, purtroppo non ho sentito Charlotte e non sono riuscita ad augurarle buona giornata prima che uscisse per il suo primo giorno di ritorno in ufficio. La seconda cosa che noto oggi, dopo la bellezza del mondo infusa dalla mia esperienza onirica, è che fa un freddo maledetto. Indosso il felpone sopra il pigiama e mi metto a fare i miei compiti. Per pranzo mi faccio una zuppa perché oggi davvero non ce la si fa e da tutti gli infissi qui passa un freddo assurdo.

Esco infine, un po’ tardi perché non vorrei abbandonare il tepore della casa, e mi dirigo a Russel Square. Non credo di avermi mai parlato dei centosettantacinque gradini presenti in metro, che io mi ostino a fare per sentire il senso di morte che sopraggiunge prima delle ultime due rampe di scale, quando finalmente poi scorgi la luce. Finalmente riesco a mettere piede da Persephone Books. Si tratta di un minuscolo ma elegantissimo book shop, che è anche un editore. Immaginatevi un’unica stanza, stipata di libri e con eleganti pacchetti già pronti per la spedizione. Profumo di gelsomino e musica d’atmosfera, al pianoforte. Ecco, questo è un posto che ti fa venire voglia di scrivere dei massimi sistemi. Pubblicano quasi esclusivamente donne, molti dei loro libri risalgono agli anni 20-30. Io, ovviamente, non potevo uscire a mani vuote, così arraffo un Virginia Woolf (nella sezione dei libri che avrebbero voluto pubblicare) e una delle loro pubblicazioni, Beautiful day for a wedding. Come se non bastasse, compro anche il poster che vedete nell’immagine sottostante. Non potevo uscire senza!

Infine, mi fermo da Redemption Roaster, un piccolo barettino, dove scrivere come sempre alla finestra.This is so cool. Mi mancano dodici capitoli e il tempo stringe. Andiamo Katy, muoviti!

Poi, ultima lezione del corso di scrittura creativa. Devo dire che è stato davvero interessante, con un sacco di spunti-esercizi e materiale su cui lavorare, ben organizzato e chiaro. Quello che un po’ manca a quello di sceneggiatura, che è sicuramente più dispersivo.

Comunque, torno a casa, finisco la mia zuppa e aspetto Charlotte. Doveva andare ad un appuntamento e invece si era scordata di avere una cosa con i colleghi per un premio che hanno vinto. Praticamente, torna a casa mezza ubriaca. La sua storia sulla serata è esilarante -condita da nove birre con persone che non sopporta, un hamburger in treno che le si è piantato sullo stomaco e poi una cosa che non dirò per la sua privacy. Davvero, made my day.

Episodio di Narcos poi filo a letto, sotto il bel piumone caldo, a leggere.

Day 44 gone, time is running out.

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The Persephone Book Shop

 

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