Day 43 of 62. Hammersmith.

Ebbene, mi sveglio esattamente alle 4.20. Sento Charlotte che traffica in cucina e mi chiedo se stia bene, se non sia mai andata a letto o che altro. Il mio cervello da gallina, in modo molto cortese, fa si che non riprenda sonno prima delle sei, così che la sveglia è ovviamente molto tardi.

Mentre bloggo, chiacchiero con Charlotte che mi rivela che non era lei alle quattro. Dunque, sento rumori immaginari. Bene, sono pazza. Nulla di nuovo! Oggi non ho nulla il programma, ma il vento ha spazzato via tutte le nuvole così che in realtà mi andrebbe di fare solo una lunghissima passeggiata con la mia musica in cuffia. Camminare, pensare, tenermi in allenamento. Invece, mi intercetta mia cugina. Ieri notte ha avuto una reazione allergica molto grave, è finita in pronto soccorso, quindi è a casa dal lavoro. Stare a casa però le fa venire l’ansia, quindi mi chiede se mi va di raggiungerla per passare il pomeriggio con lei.

Eccomi diretta nella zona di Portobello, e così ho capito cosa cavolo avevamo fatto io e Andrea durante la nostra prima visita in città: invece di scendere a Notting Hill siamo scesi a Landbroke Grove! Ecco, se volete andare a Portobello, mi raccomando scendete a Notting Hill, non fate come noi!

Comunque, arrivo da lei e in breve usciamo. Tappa da Caffè nero, dato che lei ha due bevande gratis, dove mando a quel paese una tizia che non ci lascia la sedia perché doveva appoggiarci sopra la borsa. Gentilissima davvero. Finita la cioccolata, che non arriva nemmeno lontanamente a quella di Starbucks, andiamo nella zona di Hammersmith, dove non sono mai stata. Non è nulla di che, un quartiere con un po’ di negozi. Facciamo un po’ di spese per lei, io compro finalmente due padelle anti-aderenti per casa visto che credo di aver già mangiato tutto il teflon del padellino che stiamo usando.

Birretta in un pub molto caruccio, come dice lei, poi piani per settimana prossima (l’inizio delle due settimane di fuoco prima del mio ritorno, oddio devo finire il romanzo) poi casa.

Appena arrivo, incontro con la mia piccola volpe, poi cena a base di pasta col salmone, mentre Charlotte è con la sua socia per le scarpe. Appena hanno finito, io mi attacco a Narcos, of course. Lo guardo con Charlotte, che nel frattempo è tornata da un salto in palestra di mezz’ora. A un certo punto, Pedro fa l’occhiolino e Charlotte dice “guarda, che carino, ha fatto l’occhiolino perché sapeva che lo stai guardando”. E va be’, quando la tua coinquilina non solo capisce le tue manie ma le alimenta, that’s Amore!

Dopo averle detto di andare a nanna che è tardi e domani lavora e aver sentito Andrea, leggo un pochino.

Infine, nanna.

Day 43, solved.

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