Mi sveglio ad un orario decente, poi colazione e compiti, mentre chiacchiero con Charlotte. Parlare con lei mi diverte un sacco, perché abbiamo tantissimi argomenti di discussione in comune, anche se i nostri preferiti sono le ciarle femminili su boys et similia.
Comunque, dopo che è stata così carina da comprare per entrambe una pagnotta stratosferica alla panetteria greca, mi preparo ed esco. Oggi voglio andare al mercato di Petticoat Lane.
Scendo a Liverpool Station, era tanto che non ci passavo, e mi ritrovo mentalmente a maledire i turisti, con queste esatte parole “ma ‘sti turisti si levano un po’ dalle palle che non sanno dove andare e mi intralciano?”. Oh My God, I’m a Londoneer!
Superati questi viaggiatori incerti e i loro trolley arrivo a Petticoat Lane. Una delusione infinita. Immaginatevi le nostre bancarelle dei mercati, con i vestiti a dieci sterline, solo per tre vie intere. Insomma, una palla.
Arrivo comunque alla fine del mercato e, visto la vicinanza, vado a Old Spitafield che invece è una garanzia. Mentre sono lì, video chiamata con tutta la family, quello scroccone di Andrea incluso (lov u), riuniti a casa dei miei. Mi raccontano cosa hanno mangiato, hanno appena finito, e io gli dico che sto per mangiare la pizza. Al che mia nipote, tutta seria, si gira verso mia mamma e dice “Anche io la pizza”. Tutti gli adulti mi guardano con occhi strabuzzati, come per dirmi “grazie tante!” e mi dicono che è vero che sono il Grinch. Con un gesto affettuoso cioè il mio dito medio li saluto e vado a colpo sicuro a prendermi la mia bella margherita.
Come l’altra volta, mentre la sto addentando, mi ritrovo a dare indicazioni su come trovare la pizza a una ragazza. Probabilmente il mio sguardo in estasi li convince a comprarla, dovrebbero assumermi come sponsor.
Infine, come sempre quando in dubbio, vado alla British Library e faccio il compito per mercoledì, ultima puntata di scrittura creativa!
Poi, dato che la BL chiude presto di domenica, vado allo Starbucks di King’s Cross che intanto mi ha fatto il favore di aprire di nuovo. Scrivo un capitoletto mio e poi casa.
Mi accorgo solo in metro di essere un genio del male e di aver scordato le chiavi! Charlotte provvidenziale è appena uscita dalla palestra e torniamo a casa insieme. Mamma quanto sono un nano accanto a lei!
A casa, mi preparo qualcosina mentre lei si rifugia in camera. Sta parlando con uno dei guys conosciuti on line. Io allora inizio la nuova serie di Spike Lee su Netflix, She’s gotta have it, ma devo dire che il pilot non mi è piaciuto. Lo so che non si abbandona una serie dal pilot, ma io ho Narcos che mi aspetta, quindi…
Faccio giusto in tempo a presentare Pedro a Charlotte, mi guardo un paio di episodi prima di andare a leggere.
Day 41, finished.

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