Oggi mi sveglio non solo con un grigio grigissimo ma soprattutto con un vento allucinante!
Subito dopo la sveglia, telefonate di rito con tutta la family (compresa mia nipote che urla come una piccola scimmietta) poi pranzo, tra una chiacchiera e l’altra con Charlotte.
Sono un po’ indecisa su cosa fare e il grigiume non mi sta aiutando, opto allora per vedere, per la prima volta, cosa cavolo è ‘sto Barbican Centre che mi è capitato di sentire mille volte e che non ho mai visto.
Praticamente, si tratta di un mastodontico centro culturale. Conta infatti un cinema, un sacco di cafè-ristoranti, uno shop, una galleria (che al momento espone Basquiat, ma non ho nemmeno guardato quanto costa avendo ormai compreso l’andazzo delle mostre qui in London) e diversi teatri (stanno facendo Giulio Cesare in questo periodo).
Lo spazio è molto cool, con luci soffuse, e il cafè (il Benugo, che conosco già) ha un sacco di tavoli enormi per scrivere.
Lascio al tavolo tutto il mio armamentario e mi compro un bel te e il muffin al cioccolato bianco e lamponi che avevo preso con Andreino prima di andare a Nottingham (o York?), il che ovviamente acuisce il senso di sua mancanza. Sono venticinque giorni che non ci vediamo, un assoluto record per noi, e ne abbiamo ancora altri venti. Dammit.
Comunque, mi rifugio nei miei personaggi e scrivo per un bel pezzo. Infine, mi forzo a fermarmi perché non voglio bruciarmi troppi capitoli alla volta. Così leggo un po’ e infine mi dirigo al corso. Ormai ho capito che tutto quello che mi interessa a Londra, eccezion fatta per Camden, è in quella zona.
Arrivo a piedi al corso per la penultima lezione di Creative Writing. Sembrava così lunga appena iniziato e invece siamo già al completamento di uno dei due corsi, manca solo una settimanina!
Una volta finito il corso, con la mia musica in cuffia, me ne torno a casa tutta galvanizzata. A casa, Charlotte non c’è. Ma ‘ndo sta? Mi guardo un filmetto, The Circle con Emma Watson, infine letto. Mentre sono in fase lettura intercetto Charlotte e apro la porta per far due chiacchiere. Purtroppo è un po’ triste. Per lei domani è il Giorno del Ringraziamento ed è lontana da casa. Immagino come starei io se fossi lontana a Natale. Probabilmente piangerei tutto il giorno abbracciata a una bottiglia di Gin!
Ci salutiamo e io leggo ancora un po’, giustamente in inglese perché già non mi basta il corso, Charlotte, la vita in generale e Netflix che non mi fa più vedere un c***o in italiano.
Infine, nanna.
Day 37, accomplished.

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