Mi sveglio, miracolosamente, presto. Almeno, presto per i miei standard! Charlotte non appare, non capisco se è sveglia, come dovrebbe essere, o se è ancora a nanna.
Comunque, faccio un po’ di cosine per il blog e intanto sento mia cugina, che mi da appuntamento per il pomeriggio.
Quindi mi occupo del blog (dovrei anche fare il compito per giovedì, scrivere un’intera scena, ma non sono nel mood giusto) infine pranzo ed esco. La mia idea è quella di fare un salto da Primark per iniziare la collezione dei regali di Natale prima che arrivi l’inizio di dicembre, cioè quando arriverà mio zio e poi Madreh e Sister.
Sono nel bel mezzo del mio shopping mood, un momento magico e sacro per me, quando mia cugina mi richiama all’ordine. Incredibilmente, è in orario!
Quindi pago alla svelta, mi dirigo sempre alla svelta a casa per mollare il sacchetto, ed esco di nuovo.
Con la cugina, incontrata a Nottingh Hill, passiamo per South Kensington, zona per la gente ricca, facciamo un salto di fronte alla casa londinese di Freddie Mercury che però non ha nulla che lo ricordi infine entriamo da Harrods, che è poco distante.
Io sono una super fan dei centri commerciali, ma Harrods non mi piace per niente. Prima di tutto, il senso di soffocamento che si prova in quel posto è allucinante. Secondo, sarà anche il fatto che non ci posso acquistare niente (non mi avanzano quei trecento euro per una mini pochette di D&G), mi annoio a morte. Anche tutta la sezione dedicata ai gadget di Harrods non mi tange. Insomma, ho Camden e Old Spitafield e Petticoat Lane e BaysWater… perché mai dovrei dare i miei soldi ai ricconi? No, thank you. Li do alla ragazza sorridente che fa gli anelli su misura e al momento per sei pound.
Comunque, detto questo, il ragazzo di mia cugina le scrive, alle sei e trenta, per comprare delle lenzuola. Quindi partiamo alla ricerca di un altro posto, perché nonostante mia cugina non abbia problemi di soldi, anche a lei non va di lasciare un duecento pound per un lenzuolo e due federe.
Alla fine troviamo un Mark&Spencer dove comprare quanto richiesto e infine andiamo a berci una birretta vicino casa di Marco, così che ci possa raggiungere agilmente. Il posto è molto carino. Io ceno lì, perché è tardi e sono affamata e per non sconvolgere i lori piani per la cena.
Con loro mi diverto, mi raccontano del loro viaggio in Marocco, ma a una certa gradisco anche rifugiarmi nella mia cheta solitudine, con la mia musica in cuffia e ciaone.
A casa, Charlotte è al telefono in camera sua, infatti non compare. Io mi guardo due episodi di How I met your mother, che sto riguardando da capo come riempitivo (dato che Modern Family è off limits e mi aspetta per il 17 dicembre), infine finisco Seta di Baricco prima di andarmene finalmente a nanna.
Day 36, gone.

Lascia un commento