La pioggia e il vento fuori dalla finestra mi fanno avere la brillantissima idea di restarmene a letto, mooooolto a lungo. Quando mi alzo per la colazione infatti Charlotte è già sveglia e operativa. In questi giorni tornerà in ufficio ed è traumatizzata al solo pensiero. Come darle torto?
La giornata novembrina mi spinge ad optare per un museo, e uno dei pochi che mi manca (sto iniziando a finire le idee, dammit) è il Museo di Londra, un museo tutto incentrato sulla storia della città.
Praticamente si trova dietro Saint Paul e raggiungerlo dalla metro è facilissimo. Mi immergo nella storia della città, a partire dalla preistoria fatta di popolazioni nomadi che adoravano il Grande Fiume (a cui facevano dei regali, per scongiurare le inondazioni), all’arrivo dei romani, con la fondazione di Londinium, il primo insediamento romano (pressapoco nella zona di Westminster) a cavallo del fiume per proteggerne il porto e i traffici via mare. Poi il Medioevo, la grande Peste e l’incendio di Londra, fino all’età Vittoriana (di cui c’è una ricostruzione di un’intera strada con i suoi negozi, bellissimo!) e alla creazione dell’Impero Britannico, che ha influenzato tutto il mondo.
Arriviamo ai giorni nostri, con la Swinging London e la configurazione internazionale di questa incredibile città.
Non è imprescindibile (ben fatto e divertente per i bambini, molto didattico), ma va benissimo per chi fosse in zona Saint Paul e non sapesse come impiegare il tempo.
Appena fuori, mi dirigo ormai al mio fidatissimo Starbucks di fronte a Saint Paul. Una garanzia, anche se mi deludono non mettendomi i ricciolini di cioccolato color oro nella mia cioccolata.
Scrivo per un’oretta (ormai sono in fase razionamento capitoli per non finire subito la storia) e poi casa, dove mi cucino il pesce preso ieri da Sainsbury.
Dopo cena, provo a guardare La la land, ma i meme della pagina di Game of Thrones erano molto più interessanti per me. Ho spento dopo nemmeno un’ora di film.
Charlotte infine esce dalla sua camera e chiacchieriamo per un po’ della sua situazione sentimentale.
Infine, Andrea si ricorda che ha una fidanzata e mi chiama (quando ormai il mio cuore era ricolmo di mestizia, non solo colmo). Subito dopo, nanna.
Day 35, sorted.

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