Mi sveglio e mi metto di buona lena, con il mio bel caffè e una bella mela, per finire tutti i compiti prima che la mia solitudine venga infranta dalla visita di un amico.
Scrivo al volo la recensione per il mio Supernatural e infine esco. Mi devo incontrare con Massimo, uno dei miei amici. Si trovava ad Oxford per lavoro ed è stato così gentile da fermarsi nel fine settimana per farmi un po’ di compagnia. Di tutti i miei amici, è sicuramente il più geniale e allo stesso tempo il tuo folle. Laureato in Fisica, lavora per l’università e nonostante in vacanza in Giappone a un certo punto abbia voluto ucciderlo (ma tanto questo lo sai, no?) gli voglio un gran bene e sarà bello poter interloquire con qualcuno che conosci bene.
Ci troviamo a Bond street e partiamo per pranzo. Ci dirigiamo faticosamente verso Soho: Oxford street è presa d’assalto e impraticabile. A Soho la situazione torna vivibile e mangiamo da Belgo, catena da me già conosciuta per le cozze. Le cozze questa volta le prende lui (sono cucinate credo con gli spinaci o qualcosa di simile) mentre io mi concedo un leggerissimo fish and chips. Con calma usciamo, la nostra meta è il Waterloo bridge. Oggi è il remebrance day e, tra le altre cose, avviene anche il Lord Mayor Show. Una parata antichissima, durante la quale il nuovo sindaco eletto si recava a Buckingham per confermare la sua lealtà alla corona. Purtroppo noi la parata non riusciamo a vederla, mentre vediamo i fuochi d’artificio sul Tamigi.
Non nego che una situazione così affollata ti rimanda subito a qualche disastro, ma il dispiego di forze dell’ordine era davvero enorme. Ma io ho deciso di non vivere pensando a queste cose e di godermi il più possibile, compresi i fuochi su un ponte affollato!
Finiti i fuochi, che durano solo quindici minuti, facciamo una passeggiata sul Tamigi nella parte sud, quella del Tate (ma dalla parte inversa rispetto a quella che ho fatto l’altra volta).
Super coraggiosamente, nonostante Massimo facesse apposta per farmi innervosire dicendo che il ponte traballava, ripassiamo sul Millennium Bridge. Starbucks per scaldarci e poi ci separiamo momentaneamente. Sulla soglia di casa appare la mia coinquilina, che sta uscendo. Faccio giusto in tempo a salutarla. Poi, come vaticinato, mi ritrovo la cucina invasa, come sempre, dai suoi piatti non puliti. La cucina che brillava, di nuovo una merda. Bene ma non benissimo e con un bel respirone vado in doccia (altro particolare, la lampadina in doccia si è fulminata. Praticamente mi lavo nella semi oscurità manco fossi la moglie di Dracula).
Trovo una bella pizzeria a Soho (Pizza Pilgrim) con tante recensioni e per cena ci troviamo lì. Di nuovo, ragazzi napoletani, camerieri carini (il nostro era italiano e gentilissimo) e pure fighi. Confermiamo anche noi la qualità della pizza e passiamo una bella serata chiacchierando.
Infine casa, Charlotte non è ancora rientrata, libro e letto.
Day 26, finished.

Lascia un commento