Quando mi sveglio, la beata solitudine regna ancora in casa. Charlotte non è tornata a casa, dormiva da un’amica per uno sleepover (e lì di nuovo, mi mancano le mie ragazze!) e io quindi ho la casa tutta per me. Come al solito, faccio fatica a capire le intenzioni di mia cugina Amalia, che dovrei vedere nel pomeriggio. Mangiando la foglia, capisco che il “pomeriggio” che mi indica lei probabilmente sarà intorno alle sette, quindi armi e bagagli ed esco per i fatti miei.
Fa freddo, freddissimo, ma io ho voglia di camminare. Maledetto sole londinese che non credevo esistesse. Decido di fare tutta la strada da Wood Green a Manor House: tre fermate della metro Piccadilly prima della mia.
La strada che collega Wood Green a Turnpike Lane è una via molto trafficata e piena di negozi. C’è tutto: Primark, H&M, cinema ecc…
Appena passo Turnpike Lane arrivo in una zona che non conosco. Si svuota, in qualche modo, e si riempie di negozi dell’est. Hummus e falafel ovunque! Scovo una piccola riserva naturale, che ha una bellissima volpe incisa nell’inferriata e mi riprometto di andarci domani se ci sarà il sole.
Finita l’ora di cammino salto in metro. Scendo a Holborn e vado per la King’s Way, che porta a Fleet street, dove si trova il Temple. Ebbene, di che diamine si tratta? Si tratta di un distretto che contiene, oltre a un paio di chiese, anche l’enorme e maestosa corte di giustizia. Proprio li dì fronte, tutto piccino, il negozio-museo della Twinings. Mi ci perdo per un po’ tra un gusto e l’altro, prima di dirigermi verso Saint Paul, che voglio osservare meglio. Risalgo di qualche metro sul Millennium per scattare un po’ di fotografie. Il sole sta calando e la vista è davvero bellissima. Peccato il freddo maledetto che non mi fa più sentire le dita!
Il mio fedele Starbucks di fronte a Saint Paul ancora mi attende e mi ci rifugio di nuovo. Ormai ho sviluppato una dipendenza alla loro cioccolata natalizia! Al mio tavolino, scrivo (grazie al cielo ho sempre con me il quadernetto della mia adorata Zana, per scrivere quando lascio il pc a casa) e poi parlo con Andrea per un po’.
Infine, mi raggiunge mia cugina con il suo ragazzo.
Ci rifugiamo in un pub e con un paio di birre passiamo un paio d’ore chiacchierando. Ci salutiamo verso le nove. Una volta a casa, ancora chiacchiere ma con Charlotte, che sembra un po’ giù per la storia con il frequentante e agitata per la partenza pre-Alicante.
Infine, letto e libro.
Day 20, finished!

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