Day 17 of 62. Vecchi rimedi.

Appena sveglia, i messaggi di mio papà e di una delle mie amate galline mi mettono di buon umore, mentre Charlotte meno: è di corsa, oggi sarà fuori tutto il giorno per il suo Ispirational day (cioè un giro per i negozi per carpire i segreti dalle altre campagne pubblicitarie) e quindi i due bicchieri di vino rosso utilizzati la sera precedente restano lì. Io allora entro ferocemente nel mio Rappresaglia mood e non li pulisco. Mentre faccio colazione, video chiamo mia cognata e il mostriciattolo, che inizia a farmi le boccacce appena mi vede. Subito dopo i miei compiti, decido di uscire, pranzerò fuori. Per il compito del corso dobbiamo andare in un posto che volevamo già visitare e osservarlo per cinque minuti, per poi scriverci più tardi. La mia direzione, ormai tanto lo avrete capito, è Camden. Il mio “vecchio rimedio”. Mangio il bagel con il brisket che aveva mangiato Andrea, poi, mentre sistemo la scheda personaggi, mi mangio un super cupcake al caramello salato da Miss Poppy’s Cakes. Un posto troppo carino, tutto a tema Alice in Wondarland (zona Stables, dietro la statua di Amy Winehouse). Il cameriere gentilissimo mi restituisce il mio buon umore. Vedo un sacco di cose che vorrei comprare e me le segno tutte sul memo per non dimenticarmele.

A una certa, mi sono ripromessa che avrei assolutamente scritto, mi dirigo a piedi alla British Library. Tanto so che lì c’è posto. Gratis, non devo comprare un fico secco e ho il wifi. Mi dirigo a piedi, sembra lontano e invece in meno di mezz’ora sono lì. Prendo posto e per un’ora e mezza abbondante scrivo.

Sono contenta, stanno venendo fuori dettagli a cui prima non avevo pensato. Vedremo.

Una volta a casa, non riesco ad aprire la porta! Sono super incazzata, Charlotte è ancora fuori, ma alla fine ci riesco. Grazie al cielo. Per cena mi preparo dei piselli e una zuppa pronta della Heinz che “scusa mamma” è la prima cosa che mi esce. Fa schifo, la butto dopo poco su ordine di mia sorella. Parlo con quella specie di grillo parlante che ho per fidanzato e i miei propositi di rappresaglia mood si attenuano (scusa Zana!). Tant’è che, dopo cena, Charlotte è appena tornata e stiamo chiacchierando, pulisco anche i suoi bicchieri e lei, alleluja, lo nota e mi ringrazia.

Infine, mentre lei sistema delle cose al pc, io mi sparo tre episodi di Stranger Things, mentre lei traduce simultaneamente dall’italiano all’americano (mi fa morire quando fa l’accento italiano perché le esce benissimo!). Più serena, nanna.

Day 17, done.

 

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