Day 3 of 62. E fu pizza a Londra.

Anche oggi mi sveglio dopo una notte tranquilla. Quasi non è da me, senza Andrea difficilmente riesco ad avere un sonno sereno. Probabilmente camminare tutto il giorno influisce. Caffè, biscotti, mezza mela avanzata dalla sera precedente. Intanto Charlotte è nella sua stanza, che lavora. Scrivo l’articolo e decido come muovermi per la giornata. La mia prima idea, su suggerimento di Charlotte, è quella di andare da Ziferblat (di cui vi parlerò tra un attimo perché è troppo importante!). Nelle vicinanze si trova l’Old Spitafield Market, quindi sarà quella la mia prima tappa giornaliera.

Iniziando dal mercato, ho una vera e propria mania/ossessione/venerazione per i mercati in genere. Qui a Londra ne è pieno, quindi potrei passare questi due mesi solo in giro per mercati che avrei già riempito tutti i giorni.

L’Old Spitafield non l’avevo mai visto. é un mercato vittoriano al coperto, dove prima di tutto ti da il benvenuto il profumo del cibo dei vari chioschi, sparsi ai bordi dell’edificio, mentre al centro si concentrano vari banchetti di chincaglierie. Io ho trovato la mia seconda missione londinese. La prima è fotografare una volpe, la seconda sarà trovare la tazzina perfetta. La voglio regale, in vecchio stile. Come quelle che hanno all’Artisan Cafè! Purtroppo, nel mercato la tazzina dei sogni non c’è. Non voglio accontentarmi della prima che mi capita a tiro, voglio quella giusta! E sono sicura che da qualche parte, là fuori, ci sia.

Per pranzo, scorgo un qualcosa di quantomai familiare. Un forno per le pizze! I ragazzi che gestiscono questo food truck sono napoletani, bei figliuoli per giunta, e quando chiedo, in italiano “mi fai una margherita?” rispondono “come no!”.

Yes, habemus la best pizza in London!

Dopo essermi magnata il primo dolcetto dei due mesi, un mini-cupcake red velvet, mi dirigo da Ziferblat. Che posto è? Si tratta della fighissima idea di alcuni ragazzi russi, che hanno deciso di estendere il loro salotto anche a questo posto. Il concetto è questo, hai a disposizione un luogo tranquillo dove lavorare, scrivere, con una cucina fornita da cui attingere, e paghi il tempo che spendi. Così non rischi di svenarti da Starbucks a furia di prendere Mokaccino per tenere occupato un divanetto. Io ho passato lì due ore a scrivere, con altri ragazzi che facevano altrettanto, e ho speso 7 pounds.

Quando si fa una certa e ho scritto ormai sette pagine, inizio a tornare a casa. Ci metto una vita, tutta Londra si era riversata dentro la stazione di Old Street!

Una volta a casa, mi rilasso finendo di leggere il libro del mio amico Aurelio, poi mangio un’insalatina. Infine, mi metto sul divano con Charlotte. Ci perdiamo a guardare minchiate su You tube. Lei mi inizia a RuPaul Drag Queen qualcosa e io le mostro la via della verità con Il contadino cerca moglie. Insomma, due sceme insieme!

Tardissimo, vado a letto.

Day 3 completed!

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Lola’s Cupcakes
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The Old Spitafield Market

 

 

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