Piccole Bugie.

Il divano ha dei piccoli graffi.

 

Li ha fatti il tuo gatto, quel maledetto. Che io non volevo nemmeno. Il soriano color crema, che adesso sta accovacciato sulle tue gambe. Mi avvicino a te.

Tu mi guardi, un sorriso ti si tende sul volto. Di circostanza, finto. Non me ne avevi mai fatti prima, di sorrisi così.

Capisco perché me li fai, adesso. Ma questo mi ferisce comunque.

Sappiamo entrambi che non possiamo andare avanti così. Che è tutto una bugia, in attesa che finisca.

Accendi la TV. Poi, distratto, mi dici: “Tra due settimane potrò prendermi qualche giorno libero. Potremmo andare al mare, o dove ti va.”

“Certo, sarebbe bello.”

E io intanto non so nemmeno se sarai ancora qui con me, tra qualche settimana. Solo piccole bugie.

 

 

Dedicato alla mia Donna Pera, della quale non ho saputo il nome per 13.000 caratteri circa.

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