Perseverare è diabolico.

Katiuscia, perseverare è diabolico.
Te lo diceva sempre il santo professor Agazzi (greco) quando ti ostinavi a dimenticare le verifiche.
Continuare a scrivere i nomi dei giorni in maiuscolo, quando Silvia ti dice da tre mesi cha vanno in piccolo, è diabolico.
Pensare ad essere giusti in un mondo che non lo è, è sicuramente diabolico.
Canticchiare e parlare con la tua macchina per non avere l’espressione che hanno tutti in auto, è diabolico.

Del resto il mio ragazzo mi dice sempre che ogni tanto sembro posseduta da un folletto.
L’unica cosa che posso fare, quanto meno per limitare la mia perseveranza diabolica, è rimettermi il nastrino rosso al polso sinistro.
Me lo metteva mia madre all’asilo, perchè io parlavo sempre e mi facevo rimproverare, per ricordarmi di essere brava.
Chissa se funziona ancora.

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