Corriamo.
Perchè abbiamo parcheggiato così lontano? Ma soprattutto perchè non abbiamo un dannato ombrello? Te ne ho regalato uno proprio lo scorso Natale.
Piove e anche tanto. Un acquazzone di gennaio, che poi perchè gennaio non ha il suo aggettivo come settembrino o marzolino?
Faccio fatica a starti dietro e tu nemmeno ti accorgi che sei più atletica di me. Tra l’asma e i tacchi, figurati.
Mi superi e mentre piove ancora, ancora tanto, ti chiedo:
“Secondo te c’è qualcuno che se la vorrà mai fare, quella figa di legno?”
Ti giri per rispondermi, non smettiamo di correre.
“Io te lo dico, se fa sesso prima di me mi uccido!”
Lo so che è un modo di dire, ma pensare che tu lo possa anche solo dire per scherzo mi da più fastidio di questa maledetta pioggia che mi sta appiccicando tutti i capelli in fronte.
Saliamo finalmente in macchina e io devo guidare attaccata al parabrezza come i vecchi, i vetri sono tutti appannati.

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