Qualche giorno fa leggo su un blog che fa recesioni per serie tv che cercano recensori. “bene!” mi dico. Li contatto, armata del mio entusiasmo. Loro mi rispondono con le indicazioni. ”La cosa più importante è vedere come scrivi”. Quindi ecco che gli mando la mia recensione. Eh…. bam!! Rimbalzata!
La mia recensione è troppo personale, troppo poco professionale (mentre veder scritto in una delle loro “ce l’ho duro al solo pensiero” non lo è… comunque…).
Quindi…rimbalzata.
La storia dei rimbalzi della mia vita inizia in tempi non sospetti. Asilo, recita di Natale. Non mi scelgono per fare Maria, ma solo la stella che sta in cima alla capanna ( ma a me non interessava, perchè così io avevo il cerchietto argento con i brillantini fatto dal mio papà.)
Continuiamo. Quarta elementare, scenetta per l’estate. Si fa il Peter Pan. Scelta per la ragazza principessa della tribù indiana. Adesso, parlandoci sinceramente… è da una vita che mi chiedono se sono italiana. Quando ero piccola, con i capelli lunghissimi, sembravo Pocahontas. Sceglieranno me? Ma figurati, rimbalzata! Finisco a fare una delle amiche.
Andiamo a qualche anno fa… recital del paese. Scelta del personaggio per intrerpretare il diavolo (…). Ce la farò questa volta? Chiaramente rimbalzata! Da mio zio, per giunta.
Per poi non parlare dei rimbalzi in gioventù nel campo amoroso. Non potrò mai dimenticare che Voldemort abbia scelto lei (c’è chi avrà capito). Rimbalzo clamoroso quella volta, in vacanza tra l’ altro.
E i rimbalzi nel corso di scrittura…
Ho preso così tante porte in faccia che dovrei avere il naso di un pugile, come tale ho imparato ad incassare.
E anche questo blog è una mezza rimbalzata. E quindi? Amo con tutta me stessa pezzi come The wood, Abisso e Mostri al cancello. Li ho scritti quasi in preda ad una febbre mistica. Li dovrei amare di meno perchè nessuno li legge?
Ho scritto esclusivamente per me stessa per ventidue anni, se non dovesse cambiare me ne farò una ragione.
Amen.

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